Ivonne Capelli

  • Io amministro e dirigo una struttura per anziani insieme a mio fratello e alla mia famiglia, quindi anche nel mio caso parliamo di uno dei temi di questa sera, della famiglia e del passaggio generazionale. La casa residenza per anziani, la casa di riposo e il centro diurno hanno sede a Pianoro, con la ragione sociale Villa Giulia, e ospitano 109 residenti, fra cui tre centenari, una dei quali ha compiuto 102 anni. Quindi, sono un’imprenditrice che non si occupa di meccanica, ma di persone. Abbiamo ereditato la vocazione all’assistenza e alla cura dalla mamma, che ha

  • L’aumento dei costi dell’energia e l’incremento delle varianti da Covid non hanno impedito a tanti imprenditori di proseguire nella propria scommessa. Nella vostra struttura, Villa Giulia, la difficoltà ha favorito occasioni d’invenzione per il rilancio del vostro progetto. Ne è un esempio l’inaugurazione del “Boschetto dei centenari”, che arricchisce il giardino della Villa e dove ciascun centenario viene salutato con la nascita di un nuovo albero, l’albero della vita. È un modo per dire che anche a cento anni la vita resta una questione aperta…

  • Una città senza industria, senza intrapresa, quindi senza le arti e le invenzioni dell’impresa, è un luogo senza lavoro, è un luogo che in quanto tale localizza il fare, escludendo il tempo e la novità. Inventa il lavoro chi intraprende strade nuove, attenendosi alla scommessa e rischiando la riuscita. Nel suo caso, la manager e l’amministratrice sono anche il proprietario della Casa Residenza Anziani Villa Giulia. Inoltre, lei svolge la professione di commercialista. Come riesce a integrare logiche tanto differenti?

  • Durante i primi mesi della pandemia da Covid-19, l’OMS ha lanciato l’allarme sul numero elevato di decessi fra gli anziani residenti nelle case di cura dei paesi europei e anche in Italia è stata confermata questa tendenza. Tuttavia, l’Italia, che secondo Eurostat resta il paese con la maggiore percentuale di anziani in Europa (con una previsione di aumento nel 2050 da un quinto a un terzo della popolazione), è anche il paese con la migliore qualità della vita per l’anziano, grazie alla sua antica tradizione di accoglienza e ospitalità. Basti pensare che paesi extra UE stanno investendo

  • Il 1° marzo a Villa Giulia avete organizzato un incontro con specialiste in geriatria, psicologia, educazione professionale e counseling, affinché dessero testimonianza delle loro rispettive ricerche intorno a un tema d’interesse e utilità per la persona anziana. Di che cosa si è discusso?

    Se fino a poco tempo fa, riferendoci a persone non più giovani, eravamo abituati a parlare di “Terza età”, con l’innalzamento della vita media della popolazione, è stata implementata la nozione di Quarta età, secondo cui gli anziani sono persone diversamente abili.

  • Lei dirige la struttura socio-assistenziale per anziani Villa Giulia, a Pianoro, nelle prime colline bolognesi, a pochi chilometri da Bologna. Quanto è importante il gusto nell’alimentazione per la terza età e quali sono le vostre proposte in merito?

    Nell’ambito dei nostri servizi, la ristorazione è sempre stata particolarmente curata attraverso l’organizzazione della cucina interna con personale qualificato per la preparazione dei pasti, delle merende e delle colazioni e con la possibilità di variazione e personalizzazione del menù giornaliero.

  • A Villa Giulia si è svolta una bellissima iniziativa, che ha favorito l’incontro tra anziani e bambini. Può parlarcene?

  • In che modo a Villa Giulia è avvertita l’istanza di qualità?

    La qualità è ciò che viene sempre più richiesto dalla società alle strutture socio assistenziali che si occupano di anziani e grandi anziani.

  • Filomena Salieri, sua madre, è il presidente del CdA di Villa Giulia e insieme alla famiglia gestisce, con esperienza e capacità che provengono da tanti anni trascorsi sul campo a contatto con gli ospiti, questa struttura socio assistenziale per anziani autosufficienti e non. Com’è avvenuta nella vostra esperienza la combinazione tra famiglia e impresa?

    Nel 1966 mia madre incomincia a dedicarsi al settore assistenziale, lavorando la notte nelle corsie degli ospedali — di giorno deve seguire la famiglia e far crescere i figli, Marco e io —, dove apprende tantissime nozioni

  • Vivere Villa Giulia è il titolo dell’annuario con cui pubblichiamo gli eventi più salienti che si svolgono a Villa Giulia nel corso dell’anno. Ma è soprattutto indice di un approccio della direzione e del consiglio d’amministrazione che gestisce la nostra struttura, un’esigenza, per la nostra famiglia che vive Villa Giulia non come un ambiente di lavoro, ma come una casa, dove ciascuno deve trovare soddisfazione ed esprimersi al meglio. Ed è l’approccio che vogliamo trasmettere anche ai nostri ospiti, un approccio in cui vogliamo vivere la struttura, non semplicemente