Caterina Giannelli

  • In Emilia Romagna non è ancora possibile tracciare una mappa della rivoluzione annunciata con la digitalizzazione manifatturiera di Industria 4.0 – promossa in Europa nel 2011 dalla Germania per finanziare le aziende nazionali che necessitavano di un ammodernamento tecnologico – perché è un processo ancora in atto. L’Italia, che già nel rinascimento aveva inventato un nuovo modo di commerciare e di produrre (il termine “impresa” è rinascimentale), tramite Industria 4.0 può inventare un modo specifico, un altro modo di fare industria e un altro modo di fare impresa.
    Si dice che l’

  • “L’acqua nella terra non ha loco”, scrive Leonardo da Vinci nel Codice Leicester (1506-1510).
    L’acqua non ha luogo, non sta ferma.
    Nemmeno l’acqua stagnante è acqua immobile. L’acqua si combina con la terra. Dal mare nascono le antiche montagne dell’Appennino bolognese.
    Dalla terra sgorga l’acqua, che, lungo il viaggio, si arricchisce di nuovi elementi. Ecco le acque termali.
    L’acqua è frutto della combinatoria degli elementi perché non riposa mai: gli elementi si integrano nel viaggio dell’acqua. “Nessuna cosa sanza lei si move” e “in essa forza è vita attiva”, scrive

  • La guerra in corso fra Ucraina e Russia, incominciata con l’occupazione della Crimea da parte della Russia nel 2014, ha posto all’attenzione della politica internazionale, ancora una volta, la questione Europa.
    Se, infatti, sia lecito o no che uno stato si annetta un paese contravvenendo non soltanto ai trattati internazionali (Memorandum di Budapest del 1994), ma anche alla dichiarazione di indipendenza sancita dagli ucraini nel Referendum del 1991 (con il 90,32 per cento di consensi), all’indomani della caduta del muro di Berlino, non è soltanto la legge a stabilirlo.
    La

  • La realtà della parola non è conformista, non si conforma al senso comune o alla volontà del soggetto, ma si attiene alla logica dell’apertura.
    Dicendo e facendo, le cose non sono fisse, entrano in una trasformazione che procede dall’apertura, per integrazione e non per unificazione, non per affermare o per negare qualcosa, in modo da significarla. Questo avviene nel sociale, nei social e nella burocratura, e quel che non risponde a questi canoni è automaticamente escluso, ovvero è inesistente.
    Ecco lo scacco dell’epoca: la parola non è misurata dall’affermazione o dalla

  • “Colleghi, lo dico per i governi, c’è una malattia nuova: è la dissidenza, la libertà di parola. Questa malattia ha un nome, psychopathia criminalis, e può sovvertire l’ordine patriottico. Ma non occorrerà fare processi, basterà il ricovero in manicomio dei poeti e degli intellettuali”.

  • Nel libro Il virus totalitario. Guida per riconoscere un nemico sempre in agguato (Rubbettino), Dario Fertilio offre una lettura del virus totalitario, procedendo da un’analisi delle ideologie e delle fantasmatiche dei totalitarismi. Questo libro è diviso in quattro parti: la natura del virus, la teoria del virus, il virus in azione e la parabola del virus. L’autore nota come la natura virale del totalitarismo intervenga già nei suoi prodromi, favorendo quelle complicità che ne stabilizzano l’egemonia.

  • Sulla porta, la targhetta “direzione”. Nella stanza, sul tavolo, i libri, i documenti contabili, il computer, le penne e i fogli, ma anche i resoconti giornalieri dei collaboratori. Nulla è fisso sul tavolo, ciascun elemento è in viaggio. Mentre il telefono squilla, entra con impeto discreto un collaboratore a chiedere conferme, a suggerire proposte, a ricordare un appuntamento. E intanto occorre rispondere al telefono che squilla, appuntare un nome, un’ordinazione da comunicare a chi è nel magazzino, nella fabbrica, fra l’odore della carta e del grasso delle macchine della produzione. Non

  • “Gli antichi sovrani si comportavano nei confronti dei sudditi esattamente come il potere coloniale. Dal momento in cui conquista un paese straniero, il colonizzatore incomincia a svalutare la lingua locale affinché gli indigeni svalutino se stessi e si astengano dal pensare a una libertà che non meritano e che non si addice loro”.

  • Sarà ricordata come la più grande operazione di cambio di valuta della storia, l’introduzione dell’Euro, la moneta che, dal gennaio 2002, è utilizzata dai milioni di cittadini dei paesi dell’Unione Europea. La moneta unica, come l’istituzione del mercato unico, avrebbe dovuto sancire la comune identità del continente. Negli intenti delle istituzioni europee, questa comunanza doveva costituire la via sicura per favorire la crescita economica e elevati tassi di occupazione, oltre a una maggiore efficienza e una solidità economica. Tuttavia, questi risultati non sono stati raggiunti, come

  • Quando qualcosa non funziona o non va secondo le aspettative, quando le cose sembrano precipitare vi è chi cerca la via facile, la sostanza che non faccia pensare troppo: per alcuni lo stordimento, assicurato dall’assunzione di droghe, alcool o psicofarmaci, per altri l’ideologia del successo, rappresentata dalla prestanza ideale, da raggiungere colmando le mancanze che non consentirebbero di confermare questo ideale. Sulla credenza nella mancanza hanno prosperato schiere di professionisti, consulenti sempre esperti in quello che manca all’altro. Queste idee di sostanza negano, idealmente