Diego Zoboli

  • Nel 2015, grazie all’esperienza acquisita lavorando per vent’anni nell’Officina Meccanica Bartoli, fondata da suo nonno nel 1961, lei ha scommesso su una storica realtà modenese nota per la tornitura dei metalli, l’Officina Bertoni Dino Srl, cambiando rotta e portando il team a specializzarsi in lavorazioni meccaniche, quali la brocciatura e la stozzatura, indispensabili nella realizzazione di componenti meccanici per l’industria automotive e racing, per quella delle macchine agricole, nonché per l’installazione di macchine automatiche nelle fabbriche di qualsiasi settore manifatturiero

  • Nell’ambito alla pubblica amministrazione, spesso emerge il contrasto tra una burocrazia autoreferenziale, che pone vincoli e inutili orpelli allo sviluppo, e un tessuto economico costituito da piccole e medie imprese, che rischiano ciascun giorno e fanno miracoli per offrire ai clienti l’eccellenza del made in Italy. Ne è un esempio la Bertoni Dino Srl, officina meccanica di precisione, nata nel 1980, che lei ha rilevato nel 2015, introducendo una svolta decisiva… Nel 2015, grazie all’esperienza che avevo acquisito lavorando per vent’anni nell’Officina Meccanica Bartoli, fondata da

  • Il titolo di questo numero del giornale è La necessità del superfluo. In che modo interviene il superfluo nella meccanica di precisione, settore in cui ha un ruolo da protagonista a Modena sia l’Officina Bertoni Dino Srl, che lei ha rilevato quattro anni fa, sia l’Officina Meccanica Bartoli, fondata da suo nonno nel 1961? La riuscita nel nostro lavoro è frutto di tante attività che non sono finalizzate a raggiungere un risultato, ma aiutano semplicemente a “prendere la mano”: prove su prove per capire come reagisce un materiale agli sforzi, quindi, come affrontare una

  • Nel cuore della Motor Valley, l’Officina Bertoni Dino Srl, che lei ha rilevato quattro anni fa, e l’Officina Meccanica Bartoli, fondata da suo nonno nel 1961, assicurano l’alta precisione nelle lavorazioni meccaniche di componenti utilizzati per il trasferimento del moto nella produzione industriale – dall’automotive alle pompe idrauliche, dall’aeronautica all’orologeria.

  • Nelle aziende modenesi rinomate per le lavorazioni meccaniche di precisione, come la storica Officina Bertoni Dino – che lei ha rilevato quattro anni fa – e l’Officina Meccanica Bartoli – fondata da suo nonno nel 1961 –, quanti e quali dispositivi di parola occorre instaurare ciascun giorno con i clienti, con i collaboratori e con i fornitori? Anche se internet e i social media apparentemente hanno reso più semplice e immediata la comunicazione nei vari ambiti della vita – compresa l’azienda, dove sempre più spesso si utilizza WhatsApp anche per i messaggi di lavoro –, in realtà

  • La prima vera rivoluzione industriale nella provincia di Modena, il cosiddetto “miracolo emiliano”, risale agli anni sessanta del XX secolo: decine di migliaia di imprenditori, tecnici e artigiani riuscirono – anche grazie all’istruzione fornita da un istituto scolastico come il Fermo Corni – a dare un apporto indispensabile alla nascita e al consolidamento di una miriade di imprese di media, piccola e piccolissima dimensione che hanno trasformato radicalmente l’economia e la storia del nostro paese… Gli artigiani modenesi che hanno aperto le officine meccaniche, tuttora disseminate

  • Per affrontare il tema di questo numero Il vento della qualità, potremmo prendere spunto dalla precedente intervista, in cui lei notava che senza il fare non c’è l’influenza. In che modo l’influenza dell’impresa porta il vento della qualità, non soltanto per l’imprenditore, ma anche per i collaboratori, i clienti, i fornitori e il territorio in cui l’impresa opera? Uno dei maggiori pregi dell’impresa italiana è proprio quello di avere aumentato il livello di qualità della vita nella società. La qualità della vita in Emilia Romagna, per esempio, è cambiata da quando hanno

  • Nella sua intervista pubblicata sul numero 77 del nostro giornale, lei ricordava ciò che sant’Agostino dice del tempo: “Se mi chiedete che cosa sia il tempo, non lo so, se non me lo chiedete, lo so”. Chiaramente, non si riferiva al tempo nel senso comune del termine – ovvero, come qualcosa che passa e scorre e che, quindi, possa essere misurato e risparmiato –, ma al tempo come qualcosa d’irrappresentabile e, tuttavia, inerente al suo etimo greco temno, “taglio”, come a indicare che c’è tempo nell’istante in cui le cose si fanno, non nello spazio sottoposto al concetto di durata

  • Varcando la soglia della storica Officina Bertoni Dino, si ha l’impressione di entrare in un locale per giovani amanti del rock: tra una lavorazione di stozzatura e una di brocciatura, tra ingranaggi, ruote dentate, pignoni, coppie coniche e giranti, i suoi collaboratori ascoltano la musica che contribuisce al ritmo delle loro giornate. Ma l’ascolto, in un’officina come la sua – che fornisce servizi di meccanica di precisione ad alcune fra le più importanti industrie dell’automotive, dell’aeronautica e dell’orologeria –, non si limita alla musica… L’ascolto ci permette di accordarci

  • Lei ha un’esperienza di oltre vent’anni nella meccanica di precisione, ma anche un interesse intellettuale che l’ha portata a leggere autori di logica matematica, filosofia, fisica e cifrematica. In che modo possiamo dire che interviene la vera cura, come recita il titolo di questo numero del giornale, nella sua ricerca e nella sua impresa? Sono veramente tanti i filosofi che hanno cercato di definire la cura, fino al famoso saggio di Martin Heidegger intitolato proprio La cura.
    Ma quando penso alla vera cura penso al nous (l’intelletto, l’