Mariella Borraccino

  • Nei libri di Armando Verdiglione usciti nel 2017, trovate una straordinaria analisi delle dottrine misteriche, cui viene, da sempre, affidata la “gestione” della società, degli stati, delle istituzioni, la “cura” del corpo, dell’anima, della mente. I libri sono sette e li trovate in libreria o nei negozi on line. Costituiscono una traversata, che non può essere sintetizzata o riassunta: leggendoli, si avverte la spinta a restituire qualcosa di questa scrittura con un contributo, anche solo per un granello o per una goccia.
    Verdiglione scrive che il “mistero” su cui si fondano queste

  • “Cannibalismo” ha un etimo che non risale a una radice latina, greca o a altre stratificazioni linguistiche indoeuropee, ma al termine “canibales”, utilizzato da Cristoforo Colombo per descrivere alcune tribù antropofaghe. I “canibi”, o “caribi”, abitavano le terre poi chiamate “Caraibi”. Gli antropologi, oggi, distinguono fra cannibalismo, che avrebbe alla base necessità sostanziali (la fame, le carestie) o mentali (la psicotizzazione), e l’antropofagia praticata per motivi rituali religiosi. Nei millenni, però, il carattere di sacrificio rituale ha riguardato il mangiare la carne in ogni

  • Il termine anoressia è costituito dal prefisso privativo a- e da un significante dotto, oressia, che i medici utilizzavano nell’Ottocento per definire l’appetito. Come si arriva all’appetito?