Sara Mazzucchi

  • Oggi gli infissi non devono essere soltanto funzionali al comfort abitativo e rispondere a requisiti di risparmio energetico e isolamento acustico, ma anche contribuire a rendere gli edifici veri e propri oggetti di arte, che comunicano con l’esterno attraverso forme e dimensioni che giocano con la luce e i colori del contesto in cui sono inseriti. In che modo riuscite a soddisfare le richieste di un cliente sempre più esigente e attento alle novità, nei vostri showroom di Modena, Spilamberto e Sassuolo? Forti di un’esperienza che risale al 1985 – e al 1973, se consideriamo l’anno

  • Tecnofinestra ha fornito l’eccellenza degli infissi e dei serramenti a oltre 21.000 famiglie, a partire dal 1985, anno di apertura del primo show-room di Modena, cui sono seguiti quelli di Sassuolo e di Spilamberto. Com’è cambiato il vostro pubblico negli ultimi dieci anni? Come lei notava, noi siamo sempre stati un riferimento importante per le famiglie modenesi, che ci considerano fornitori di fiducia da una generazione all’altra. Questo tipo di clientela è diventato ancora più rilevante quando, in seguito alla crisi immobiliare, dall’impresario che costruiva cantieri e si