Cervello dell'impresa

  • Da quanto tempo lavora nel settore delle bilance?

    Dal 1962. Ho iniziato a lavorare come aiuto magazziniere in una grande azienda di Campogalliano, dove poi ho svolto varie mansioni fino al momento in cui mi sono occupato dell’assistenza tecnica, non solo in Italia, ma anche nei paesi arabi, in Turchia, in Libia, in Algeria, in Bulgaria, in Francia.

    Come ha deciso di aprire un’azienda sua?

    La decisione di aprire un’azienda nostra è venuta nel momento in cui l’azienda per cui lavoravo, la

  • In un’impresa come la multiutility AIMAG, con una forte matrice pubblica, l’etica interviene in modo particolarmente accentuato.

  • Nuova Didactica è la scuola di management dell’Unione Industriali Modena. Ma qual è la particolarità della vostra offerta formativa?

    La nostra scuola è specializzata nella formazione dei manager e dei quadri aziendali sulle principali tematiche della Direzione e gestione d’impresa, con particolare attenzione alle Risorse Umane ed all’aggiornamento tecnologico.

    È accreditata dalla Regione Emilia Romagna e Certificata Vision 2000 e si caratterizza per la peculiarità dei docenti – collabora con alcune delle maggiori

  • A proposito del ruolo dell’Europa nel pianeta e della politica da adottare per vincere le sfide della globalizzazione, anche uno dei massimi esponenti della BCE (Banca Centrale Europea) si limitava a ripetere un luogo comune pacifista: “La nostra missione nel mondo è quella di rappresentare un potere gentile”, intendendo dire, come nota Antonio Baldassarre in questo numero, che siamo un potere che vuole la pace e non la guerra. Da chi sta ai vertici di un ente che interviene in modo determinante in materia di economia e di finanza in tutti i paesi dell’Unione ci si aspetterebbe quanto meno

  • Come accade che anche aziende di grande successo, a un certo punto incappino in un blocco da cui faticano a uscire?

  • Intervista di Ornella Cucumazzi

    Noetica è un’impresa avviata con i fondi stanziati per l’imprenditoria femminile. Pensa che un’agevolazione sia sufficiente perché ci siano sempre più donne imprenditrici?

    Per quel che mi riguarda, ha contato per non rimandare. Ancor prima di sapere l’esito della richiesta, mi sono trasferita a Bologna, che, insieme a Perugia e ad Ancona, mi sembrava una città interessante per il prodotto che proponevo. C’è stata molta fortuna e un po’ d’incoscienza. Adesso, a distanza di quattro anni, penso che quando si ha l’entusiasmo di fare le cose

  • Intervista di Carlo Marchetti

  • Intervista di Sergio Dalla Val

    Nel suo intervento al congresso La rivoluzione cifrematica (3-5 dicembre 2004, Villa San Carlo Borromeo, Senago, Milano) lei ha affermato che oggi le leggi vigenti in Russia garantiscono, per l’imprenditore che voglia investire in Russia, un trattamento sicuro e senza problemi. Può fare qualche precisazione in merito?

    Sì, proprio nello stesso mese di dicembre si è tenuto a Bologna, in presenza del sindaco, un congresso a cui hanno partecipato la Confindustria bolognese e la nostra Unione Industriali. Secondo i resoconti che mi sono

  • Tutti i giorni sono abituato a trattare argomenti di estrema tecnicità e freddezza: nella mia azienda si parla di titanio, di saldatura, di anti-corrosione, di radiografie e radioscopie di antenne che vanno su satelliti e questo genere di cose. Quando sono stato invitato a intervenire a questa conferenza di Carlo Sini mi sono sentito molto a disagio, trovo il mondo della filosofia estremamente lontano dalla mia realtà. Pertanto, all’inizio, ho pensato di disertare l’avvenimento. Poi però ho riflettuto: chissà che forse, proprio da questa lontananza dalla materia, non possiamo trarre spunto

  • Molte aziende hanno il problema di mantenere o preferibilmente, di accrescere i loro mercati. Molti parlano di “far sistema” ma pochi spiegano come farlo e attraverso quali strumenti. Sulle proposte operative c’è una desolante carenza. La scuola dell’Unione Industriali Modena, non potendo dare risposte a tematiche così ampie, sta portando avanti un progetto per facilitare le aziende almeno nella ricerca di innovazioni sui loro prodotti.

    In situazioni come le attuali il primo obiettivo è mantenere l’esistente.

    Il progetto di Nuova Didactica passa attraverso tre momenti:

    1