Paolo Moscatti

  • A proposito del tema che affrontiamo in questo numero, Il vento dell’impresa, in ventotto anni di attività, TEC Eurolab non ha mai aspettato che il vento fosse favorevole, anzi, spesso ha contribuito a instaurare un vento nuovo quando occorreva investire per offrire ai clienti tecnologie più avanzate. Non a caso, è diventata un riferimento europeo come centro di competenze tecniche e laboratori di prove per alcune fra le più importanti realtà industriali e aerospaziali, non solo offrendo la sicurezza che i loro materiali e processi garantiscano le prestazioni attese, ma anche

  • Il titolo di questo numero del giornale è Il tempo pragmatico, il tempo della novità, dell’invenzione, delle cose che si fanno in modo differente e vario, anziché conformandosi a standard estranei alla vita dell’impresa. Che cosa può dirci a questo proposito, a partire dalla sua esperienza d’imprenditore e presidente di TEC Eurolab? Uno degli aforismi di Albert Einstein recita: “Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa”. Nell’impresa – ma anche nella vita – le invenzioni intervengono se non ci si aggrappa

  • TEC Eurolab è un riferimento europeo come centro di competenze tecniche e laboratori di prove per alcune fra le più importanti realtà industriali e aerospaziali: con i suoi servizi offre la sicurezza che i loro materiali e processi garantiscano le prestazioni attese. Non solo, ma interviene anche come partner tecnico dei clienti nello sviluppo di nuovi prodotti, contribuendo a ridurre le fasi e i costi di progettazione, attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia come la tomografia industriale, eccellenza dei controlli non distruttivi e interfaccia indispensabile dell’

  • Nell’intervista pubblicata sul n. 7 del nostro giornale (aprile 2003), lei si rammaricava che l’imprenditoria locale spesso si rivolgeva al vostro laboratorio soltanto nei momenti di emergenza, quando un pezzo si rompeva in esercizio: “È come andare dal medico solo quando si sta male, anziché per prevenire eventuali disturbi”, notava. Negli ultimi quindici anni, l’attività di TEC Eurolab si è spostata nella direzione che lei auspicava, verso l’analisi predittiva, e siete divenuti partner nelle ricerche condotte dai grandi gruppi dell’aeronautica, dell’automotive, della meccanica e di

  • Lei spesso nelle sue interviste per il nostro giornale ha notato la prossimità fra l’artista e l’imprenditore, perché entrambi nel loro itinerario perseguono l’anomalia, anziché aderire a standard e protocolli più o meno imposti. Nella richiesta incessante di adeguamento a parametri e modelli uguali per tutti, da parte delle istituzioni locali, regionali, statali ed europee, che ne è dell’anomalia nell’impresa? Il pregiudizio ottocentesco che grava sull’impresa e sull’imprenditore considera l’anomalia, anziché un pregio, un difetto da eliminare, forse perché potrebbe sfuggire al

  • A proposito del tema di questo numero, spesso sento dire che viviamo un tempo caratterizzato da molte incertezze, ma nella mia esperienza, a partire dalla metà degli anni settanta, non riesco proprio a ricordare un tempo diverso, non riesco a ricordare anni nei quali ci fossero certezze.
    Forse le certezze appartenevano a fasce sociali, o professionali, che la mia famiglia non ha mai conosciuto. Magari c’erano per altre, quelle che trovavano la sicurezza nel posto fisso, nella pubblica amministrazione o nel mitico posto in banca.

  • A proposito del tema di questo numero della rivista La realtà intellettuale, la trasformazione in atto esige che l’imprenditore non si limiti al ruolo tradizionale di colui che organizza uomini e beni. Quanto conta il suo approccio nello svolgimento delle proprie funzioni, soprattutto in un momento in cui le nuove tecnologie suscitano nuove paure per gli effetti che potrebbero avere sull’occupazione…
    Per l’impresa intellettuale la trasformazione incessante è la condizione stessa della propria esistenza: l’imprenditore, non appena porta a termine la messa a punto di un

  • Il 23 marzo scorso, nell’ambito del convegno A deeper vision, TEC Eurolab ha inaugurato il più grande impianto di tomografia industriale installato in Italia, l’NSI X7000. Gli esponenti delle principali case automobilistiche, di grandi gruppi aeronautici e industriali, oltre che del mondo accademico, intervenuti in qualità di relatori, hanno illustrato i vantaggi per la ricerca e per l’industria di questo nuovo impianto, che attesta il primato di TEC Eurolab come centro d’eccellenza per i controlli non distruttivi e le permette di garantire ai clienti un supporto completo lungo l

  • Nei suoi ventisette anni di attività, TEC Eurolab ha dato prova di grande capacità tecnica e organizzativa, divenendo partner di clienti importanti in settori come l’aerospaziale, il biomedicale, il meccanico e l’automotive, ai quali offre servizi di analisi e testing dei materiali e dei prodotti, sia nei casi di rottura sia nelle fasi di progettazione. Ma, quando avete avviato l’attività, da che cosa nasceva la forza del vostro progetto? Eravamo due soci spinti da una forza differente: il mio socio, Alberto Montagnani, che ho coinvolto nell’avventura, era molto più razionale di me,

  • Considerando che nella vostra azienda, TEC Eurolab, si recano ciascun giorno clienti provenienti da varie regioni d’Italia e di altri paesi – che si affidano ai vostri laboratori d’eccellenza per analisi sui materiali, test non distruttivi e tomografia industriale nei settori della meccanica, dell’automotive, dell’aeronautica e del biomedicale –, la vostra attività genera un indotto di assoluto rilievo all’interno della comunità nella quale sorge, con effetti di natura non solo economica e finanziaria, ma anche culturale. Il vostro è un contributo straordinario alla comunità pragmatica