Paolo Moscatti

  • La riuscita nell’impresa esige l’intelligenza come arte del malinteso, ovvero come arte del fare, che si avvale della particolarità e dell’anomalia, anziché cercare di uniformare le cose verso un unico modo. Il modo non è mai l’unico modo s’intitolava il suo articolo pubblicato nel n. 102 della rivista. Lei ha sempre sostenuto che l’impresa si costituisce in quanto, facendo, ciascuno valorizza il proprio talento e così dà un contributo al progetto e al programma dell’azienda. E, tuttavia, c’è da tenere conto che l’impresa non è un organismo che si comporrebbe della

  • Nel suo libro La mia bussola. L’amicizia, la famiglia, l’impresa (Spirali), lei racconta le vicende in cui si è trovato coinvolto in vari ambiti, nelle circostanze più differenti e varie, senza mai giudicarle buone o cattive, ma affrontandole nel gerundio della vita, vivendo. Invece, La fake news (come recita il titolo di questo numero della rivista) subentra al posto del racconto autentico, è frutto dell’idea che ognuno possa “raccontarsela” o “raccontarcela”…

    Purtroppo non ci limitiamo più alle fake news (notizie

  • Fin dalla sua fondazione, nel 1990, TEC Eurolab ha sempre dato un contributo alla civiltà, non soltanto offrendo i servizi più innovativi di testing dei materiali alle industrie dei settori aerospaziale, aeronautico, automotive, biomedicale e meccanico, ma anche alimentando in modo costante le occasioni di parola con i collaboratori, i clienti, i fornitori, i rappresentanti degli enti locali, i consulenti, gli esperti, gli economisti e gli autori che ha invitato a discutere dei loro libri. Per non parlare delle attività associative in cui lei è impegnato, come Alpi e

  • Quanto contano l’entusiasmo e la tensione verso la qualità nel processo che porta un collaboratore a divenire compagno di viaggio, anziché mantenere un approccio da dipendente?

  • Il modo della parola (titolo di questo numero della rivista) è ciò che lei come imprenditore ha sempre instaurato nell’attività di TEC Eurolab fin dalla sua fondazione nel 1990. Non a caso il 6 dicembre scorso avete ricevuto il rating come Welfare Champion per l’edizione 2022 di Welfare Index PMI, assegnato a 100 aziende (su 6500 partecipanti) con una struttura di “welfare aziendale caratterizzata da un livello di iniziativa molto rilevante, per ampiezza e intensità, capacità gestionali e impegno economicoorganizzativo elevati (proattività, orientamento all’innovazione

  • “Non sempre ci è dato navigare e pescare in acque tranquille e, inevitabilmente, ogni tanto il mare si agita e  possiamo davvero trovarci nei guai.

  • Nel suo libro La mia bussola. L’amicizia, la famiglia, l’impresa (Spirali), possiamo cogliere la testimonianza di un imprenditore che non ha mai aderito ai canoni della realtà convenzionale. Anzi, l’esperienza di TEC Eurolab, l’azienda che ha fondato insieme al suo socio, Alberto Montagnani, nel 1990, è costellata di atti arbitrari, non giustificati secondo il criterio della convenienza e della fattibilità o prescritti dalle previsioni statistiche. Cosa può dirci a questo proposito?

  • “Mai come in questi momenti è indispensabile fare fronte comune tra imprese e istituzioni, a difesa innanzitutto della salute di operatori e cittadini, ma anche della continuità della filiera produttiva. L’appartenenza ad associazioni di categoria offre agli organismi del settore TIC (Testing, Inspection, Certification) l’opportunità di discutere e di condividere problemi e soluzioni, oltre a quella di rappresentare un prezioso punto di riferimento per gli interlocutori istituzionali”. È questa la sua dichiarazione al termine della conferenza internazionale delle

  • Prima di scrivere La mia bussola. L’amicizia, la famiglia, l’impresa (Spirali), temevo che la storia di un piccolo imprenditore non interessasse a nessuno e che il libro potesse finire nella miriade di pubblicazioni che occupano gli scaffali delle librerie per qualche settimana e poi vengono dimenticate o peggio portate al macero. Per questo, sollecitato dalle domande di Anna Spadafora – che mi ha assicurato che la casa editrice Spirali pubblica soltanto libri con uno spiccato interesse culturale –, mi sono impegnato a evitare di dare spazio a qualsiasi inutile

  • A proposito del tema di questo numero del giornale, L’occasione, quante occasioni d’incontro, di scambio, di crescita e di sviluppo promuove TEC Eurolab, se pensiamo che in un anno esegue circa 25.000 test per oltre 1300 clienti, di cui è partner di riferimento nei controlli sui materiali in settori come l’automotive, l’aeronautico, l’aerospaziale e il biomedicale? E quante attività culturali e formative sponsorizza e organizza, all’interno e all’esterno dell’azienda, che sono altrettante occasioni per chi le frequenta? A partire dalla sua esperienza, cosa può dirci