Paolo Moscatti

  • Come abbiamo avuto modo di constatare nelle sue interviste precedenti (che si possono leggere anche sul sito lacittaonline.
    com), nonostante TEC Eurolab sia un’azienda con una forte partecipazione delle famiglie dei due soci, non avete mai fatto concessioni ai personalismi e alla domesticità, anzi, avete sempre instaurato dispositivi di parola che tenevano conto del pubblico, non dando mai nulla per scontato, lasciando ciascuna volta la questione aperta e cogliendo le novità che intervenivano nelle conversazioni con i membri della famiglia, proprio come se fossero clienti,

  • Soltanto qualche decennio fa l’impresa era considerata un’entità che nasceva per rispondere ai cosiddetti bisogni concreti di potenziali clienti e si credeva che la riuscita dipendesse quasi esclusivamente dalla capacità di offrire prodotti e servizi ad altissimo valore aggiunto, soprattutto in anticipo rispetto alla concorrenza. Il viaggio straordinario di TEC Eurolab – incominciato nel 1990 come laboratorio di analisi metallurgica, che, offrendo sempre le tecnologie più avanzate, è divenuto centro di eccellenza europeo per i controlli non distruttivi – è la prova che i clienti hanno

  • Il 30 marzo scorso si è tenuto in TEC Eurolab un evento all’insegna dell’intersezione fra arte e scienza del secondo rinascimento, Uno sguardo nuovo su un patrimonio artistico: liutai, musicisti, collezionisti, restauratori, responsabili di case d’asta e di strutture museali hanno avuto un’occasione straordinaria per vedere all’opera uno dei più potenti tomografi d’Europa, per conoscerne le potenzialità a beneficio del proprio lavoro e per avere una prova del modo in cui i vostri ingegneri mettono a frutto, da quasi trent’anni, il loro talento.

  • In un centro d’eccellenza come TEC Eurolab – sempre pronto ad acquisire le ultime novità nelle tecnologie dei controlli non distruttivi, per garantire alle principali case automobilistiche e ai maggiori gruppi aerospaziali e industriali un supporto completo lungo l’intera catena della fornitura – i dispositivi dell’impresa sono innumerevoli e sono esposti a una trasformazione incessante.
    Può raccontare qualche aneddoto che illustri il processo che va dall’idea di business al dispositivo pragmatico? Nei casi in cui l’azienda è governata da una sola persona, può bastare un

  • Nel suo intervento al Forum Impresa e humanitas (9 novembre 2018, Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Modena e Reggio Emilia), in corso di pubblicazione negli atti, lei raccontava che, nell’organigramma presentato di recente al CDA di TEC Eurolab, l’imprenditore appariva “nell’ultimo posto, come servitore, non servo, ma servitore del miglioramento, colui che pone le condizioni affinché i collaboratori possano trarre soddisfazione dal proprio lavoro e raggiungere gli obiettivi d’impresa, che sono anche i propri”. Quanto è importante il coinvolgimento dei collaboratori in

  • A proposito del tema che affrontiamo in questo numero, Il vento dell’impresa, in ventotto anni di attività, TEC Eurolab non ha mai aspettato che il vento fosse favorevole, anzi, spesso ha contribuito a instaurare un vento nuovo quando occorreva investire per offrire ai clienti tecnologie più avanzate. Non a caso, è diventata un riferimento europeo come centro di competenze tecniche e laboratori di prove per alcune fra le più importanti realtà industriali e aerospaziali, non solo offrendo la sicurezza che i loro materiali e processi garantiscano le prestazioni attese, ma anche

  • Il titolo di questo numero del giornale è Il tempo pragmatico, il tempo della novità, dell’invenzione, delle cose che si fanno in modo differente e vario, anziché conformandosi a standard estranei alla vita dell’impresa. Che cosa può dirci a questo proposito, a partire dalla sua esperienza d’imprenditore e presidente di TEC Eurolab? Uno degli aforismi di Albert Einstein recita: “Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa”. Nell’impresa – ma anche nella vita – le invenzioni intervengono se non ci si aggrappa

  • TEC Eurolab è un riferimento europeo come centro di competenze tecniche e laboratori di prove per alcune fra le più importanti realtà industriali e aerospaziali: con i suoi servizi offre la sicurezza che i loro materiali e processi garantiscano le prestazioni attese. Non solo, ma interviene anche come partner tecnico dei clienti nello sviluppo di nuovi prodotti, contribuendo a ridurre le fasi e i costi di progettazione, attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia come la tomografia industriale, eccellenza dei controlli non distruttivi e interfaccia indispensabile dell’

  • Nell’intervista pubblicata sul n. 7 del nostro giornale (aprile 2003), lei si rammaricava che l’imprenditoria locale spesso si rivolgeva al vostro laboratorio soltanto nei momenti di emergenza, quando un pezzo si rompeva in esercizio: “È come andare dal medico solo quando si sta male, anziché per prevenire eventuali disturbi”, notava. Negli ultimi quindici anni, l’attività di TEC Eurolab si è spostata nella direzione che lei auspicava, verso l’analisi predittiva, e siete divenuti partner nelle ricerche condotte dai grandi gruppi dell’aeronautica, dell’automotive, della meccanica e di

  • Lei spesso nelle sue interviste per il nostro giornale ha notato la prossimità fra l’artista e l’imprenditore, perché entrambi nel loro itinerario perseguono l’anomalia, anziché aderire a standard e protocolli più o meno imposti. Nella richiesta incessante di adeguamento a parametri e modelli uguali per tutti, da parte delle istituzioni locali, regionali, statali ed europee, che ne è dell’anomalia nell’impresa? Il pregiudizio ottocentesco che grava sull’impresa e sull’imprenditore considera l’anomalia, anziché un pregio, un difetto da eliminare, forse perché potrebbe sfuggire al