Paolo Moscatti

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    Il valore aggiunto di ciò che professionalmente ciascuno di noi sta facendo oggi decade nel tempo, più o meno rapidamente, in funzione di ciò che sappiamo fare, cioè del nostro attuale livello di competenza. Tuttavia, è indubbio che la competenza vada incontro al logoramento.

    Al tempo dei miei genitori non erano in tantissimi a potersi vantare di aver conseguito la licenza elementare. Quando ero un bambino (negli anni sessanta), uno dei programmi più seguiti in televisione era Non è mai troppo tardi, dove il maestro

  • Nonostante il proliferare di società e consulenti che organizzano master rivolti a chi vuole aprire una nuova attività, raramente si sottolinea l’importanza della formazione alla vendita come base per l’impresa. Eppure, oggi sono veramente pochi i settori in cui il cliente si rivolge direttamente e spontaneamente al fornitore…

    La proposta e la vendita del proprio prodotto o servizio sono indubbiamente attività critiche, determinanti, di ogni iniziativa imprenditoriale. Essere i migliori, fare il prodotto migliore, non serve se i potenziali interessati al nostro prodotto non

  • La via della cifra, la via della qualità, è preclusa a chi si abbatte. Come notava l’economista Roberto Ruozi già al convegno La riuscita (Borsa Merci di Modena, 29 marzo 2009), quella che da settembre 2008 chiamano crisi è soprattutto una crisi di fiducia, frutto della volontà politica di mettere in ginocchio le piccole e medie aziende che rappresentano il 95 per cento della nostra economia, per fare incetta del patrimonio di cultura e tecnologia che esse hanno costituito dal dopoguerra a oggi e imporre standard che puntano all’omologazione, funzionale all’ideale dell’impero.

  • Come avevamo anticipato nel n. 46 del nostro giornale, Tec Eurolab in gennaio ha inaugurato il suo laboratorio a Shanghai, ma i vostri incontri in Cina sono incominciati già da qualche anno. Quali sono le impressioni di viaggio di un imprenditore come lei, che ha sempre considerato il capitale intellettuale prioritario per l’impresa che punta al valore assoluto?

  • Di ritorno da Shangai, dove Tec Eurolab ha già un ufficio di rappresentanza da un anno e all’inizio del 2012 inaugurerà il suo primo laboratorio, può dirci qual è la percezione che il mercato cinese ha dell’impresa italiana?

  • Che cos’è un progetto? Un progetto è un insieme di attività coordinate, eseguite allo scopo di raggiungere un obiettivo unico, non ricorrente. Inoltre, le risorse a disposizione per la realizzazione del progetto sono ben definite e quindi, per definizione, limitate. Un progetto poi ha un inizio e una fine.

  • Di ritorno da un viaggio a Shanghai, mi sono ritrovato a riflettere su due esperienze nell’arco di quindici giorni, apparentemente scollegate tra loro: da una parte il viaggio a Shanghai – una zona molto particolare della Cina, al punto da essere a volte etichettata come “non-Cina” –, dall’altra la visita, un paio di giorni prima della partenza, agli storici stabilimenti della Olivetti di Ivrea dove, grazie alla preziosa guida del filosofo Alberto Peretti, abbiamo rivissuto l’esperienza imprenditoriale di Adriano Olivetti, constatando l’attualità (o la visione futurista?), del pensiero di

  • “Nessuno meglio di voi conosce il vostro prodotto, nessuno meglio di noi conosce i materiali che impiegate per costruirlo” è lo slogan che leggiamo sul sito web di TEC Eurolab: vent’anni di prove su materiali metallici, polimerici e compositi, e non solo, per garantire l’eccellenza nei settori aeronautico, automotive, energetico e biomedicale. Un’esperienza che vi ha consentito di constatare fino a che punto la materia è intellettuale, sia nella nascita di nuovi materiali sia nello sviluppo del cervello dell’impresa…

  • Nel 2010, Tec-Eurolab ha compiuto vent’anni, vissuti sempre con grande attenzione non solo alla ricerca e all’innovazione – per mantenere l’eccellenza richiesta da clienti importanti nel mondo, in particolare nei settori aeronautico, automotive, energetico e biomedicale –, ma anche al capitale intellettuale, che è divenuto parte imprescindibile del vostro attivo in bilancio e della salute dell'impresa…

  • Durante il suo recente viaggio a Shangai, quali impressioni ha tratto dal confronto fra due paesi, per quanto così distanti e differenti fra loro, come l’Italia e la Cina, e che cosa può dirci della percezione che gli imprenditori cinesi hanno dell’Italia e dell’Europa?

    È difficile generalizzare. Così come non esiste un pensiero unico da parte degli imprenditori italiani, non esiste il pensiero unico di quelli cinesi. Volendo azzardare: la percezione che gli imprenditori cinesi hanno dell’Italia è molto sfocata. È una piccola regione che fa parte di un insieme (l’Europa