Made in Italy

  • Non si finisce mai d’imparare, si potrebbe dire che è l’unica nostra vera professione. Ho realizzato circa venti film – e diversi cortometraggi e documentari – e in questo momento sto lavorando al mio ventunesimo. Sono, come si dice, un uomo impegnato, ma imparare fa parte dei miei impegni, o forse dovrei dire che imparare è il mio mestiere, studio continuamente film, anche mentre realizzo i miei. Lo stesso percorso di realizzazione di un film è per me una lezione, un percorso di apprendimento e di educazione.

  • Intervista di Anna Spadafora

    Incontriamo oggi Mirella Leonardi Giacobazzi, appassionato produttore di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Gli innumerevoli premi e riconoscimenti ne hanno fatto fin dagli anni settanta una personalità di riferimento nell’ambito modenese. Infatti, già allora in occasione della “Giornata di studio dell’ABTM” fu voluta dalla Camera di Commercio come relatore, insieme ai grandi nomi del mondo enologico, oxologico, economico e locale. La sua acetaia più bella, quella considerata “di famiglia”, risiede oggi in Villa Emma di Nonantola che fu, negli

  • Intervista di Anna Spadafora

    Qual è la differenza principale tra un’attività come la vostra, che si occupa dei regali, dei cosiddetti gadgets che le aziende regalano ai loro clienti, rispetto ad altre attività?

  • Quali sono le principali differenze tra l’Aceto Balsamico di Modena e quello Tradizionale?

    Sono due prodotti essenzialmente diversi, sia per usi che per metodi produttivi, ma entrambe figli della stessa secolare tradizione di fare aceto con il mosto, tipica degli antichi territori Estensi.

  • Intervista di Anna Spadafora

    Questo numero della “Città del secondo rinascimento” si occupa di salute. Che cosa può dirci della sua esperienza di imprenditrice nel settore moda? Anche la bellezza può giovare alla salute?

     

    Non sono una salutista, ma anch’io cerco di attenermi alle regole per migliorare. È ovvio che la bellezza aiuta una donna a sentirsi più sicura, a sentirsi più piacente, e quindi credo che sia indispensabile. La bellezza dà sicurezza e per questo dobbiamo aiutarla, non

  • Per una grande azienda come la RAI, un’azienda che produce cultura, il confronto con i grandi cambiamenti che si stanno verificando nella società è indispensabile. Sappiamo che la tecnologia, se non è supportata dalla produzione culturale, intellettuale e scientifica, è una scatola vuota. Oggi, dare vita a una televisione è una cosa molto facile, ma il vero valore è il suo archivio. È una scoperta che le televisioni hanno fatto già da un po’ di anni, mentre la RAI soltanto da cinque o sei. Non per mancanza di una precisa volontà o perché esistessero difficoltà intrinseche alla creazione di

  • Il sistema Italia sta vivendo da anni un lento, inesorabile, declino: le cause non devono però essere semplicemente attribuite ad una crisi economica sempre più grave. Quest’ultima rappresenta semmai l’effetto di una serie di macro disfunzioni che hanno portato la nostra nazione ad una situazione di stallo destinata a degenerare, con il rischio di gravi tensioni sociali. Negli altri paesi della Comunità Economica Europea, a parte i casi ben noti di Grecia, Spagna, Portogallo, persiste una consapevolezza della propria nazionalità, un senso di appartenenza, un orgoglio diffuso nel perseguire

  • Ho incontrato Emilio Fontela due volte a distanza di tre anni. La prima è stata in occasione della presentazione del libro Sfide per giovani economisti, che è stato molto importante per le riflessioni che ha fatto sorgere nella mia impresa e tra amici, colleghi e imprenditori. Ma mi ha fatto piacere leggere anche l’ultimo libro, Come divenire imprenditore nel ventunesimo secolo. Metterei allora insieme i due titoli per chiedermi come si possa dire: sfide per giovani imprenditori nel ventunesimo secolo. E, allo stesso tempo, mi chiedo cosa potrebbe pensare

  • La Cassa di Risparmio di Cento a giugno
    di quest’anno ha aperto una nuova
    filiale a Vignola, proprio in un momento
    in cui molte banche chiudono gli
    innumerevoli sportelli che avevano
    aperto negli anni passati. Tanto per confermare
    che la vostra politica, che ha alla
    base la vocazione di “banca del territorio”,
    sta pagando. Ma, per un’azienda
    come la vostra nata nel 1859, due anni
    prima dell’Unità d’Italia, come si esprime
    in termini pratici tale vocazione, che
    fa parte della vostra tradizione, non
    degli slogan con cui oggi