Anna Spadafora

  • Nell’era della mondializzazione dell’economia e della finanza, all’impresa non basta più definire la propria mission sul mercato, ma deve trovare una politica in direzione del valore assoluto, che vada al di là del luogo comune pronto a indicare il bene come principio e come fine della sua attività. Il discorso politico ha da sempre utilizzato l’idea di bene come strumento del consenso, mentre l’impresa, oggi più che mai, deve qualificarsi per il suo progetto e il suo programma internazionali e per il modo con cui giunge alla qualità. L’impresa non ha davanti a sé il bene come meta

  • Se c’è qualcosa che il libro Questione cancro (Spirali), di Georges Mathé, Elisabetta Pontiggia e Paolo Pontiggia, sottolinea fin dal suo titolo è che il cancro è una questione, più precisamente, una questione aperta, non una questione chiusa, un male incurabile rispetto a cui non c’è niente da fare. Non esiste, nella vita di ciascuno, una giornata in cui non ci sia niente da fare. Ne va della salute come istanza di qualità della vita che ci sia il fare ciascun giorno. Per questo la battaglia per la salute esige che ciascuno impari a gestire i problemi, compresi quelli che

  • Se consideriamo che oggi in Italia, come nota Roberto Cecchi nel suo libro I beni culturali. Testimonianza materiale di civiltà (Spirali), oltre il sessanta per cento dell’attività edilizia è finalizzato al restauro e al recupero del patrimonio architettonico esistente, non ci sorprende che il dibattito intorno ai beni culturali investa non soltanto i musei e le pinacoteche, ma anche un settore importante dell’impresa come quello edile, che deve seguire norme e regole complesse, che richiedono l’instaurazione di dispositivi con i vari attori di ciascun singolo progetto. Quando poi

  • La scommessa del forum internazionale Il valore dell’impresa è che ciascuno riesca a acquisire strumenti non solo per analizzare il valore di un’azienda, ma anche per giungervi, per giungere al valore intellettuale, oltre che economico e finanziario, il valore come ciò che resta delle cose che si fanno e della loro scrittura.
    Questo forum sorge anche per indagare dove esistono e quali sono i dispositivi che giungono al valore, i dispositivi di valorizzazione, e in che modo il progetto e il programma dell’impresa sono progetto e programma di vita, anziché essere ispirati all’

  • Ospedale civile di C., estate 1995: Giuseppe T., di sessantatre anni, è ricoverato da un mese per accertamenti in merito a una disfunzione della prostata. Il problema si accentua sempre di più, tanto che ormai riesce a urinare pochissimo e con gran dolore. Come se non bastasse, ha le gambe gonfie come due barili. Quando arriva da B. il nipote, Vittorio, appena laureato in medicina, interpella i medici: tumore alla prostata con metastasi disseminate in tutto il corpo, dichiara la diagnosi. Vittorio non vuole crederci, gli sembra strano che un tumore abbia proliferato tanto in fretta e

  • Chi redige oggi la carta della modernità, quella carta a cui la cifrematica, scienza della parola che diviene cifra, sta dando il suo contributo da oltre trent’anni? Come redigerla senza più l’idea di evoluzione e di progresso che per secoli ha contrapposto la modernità alla classicità?

  • L’irruzione delle donne nel primo rinascimento procede dall’oggetto della scienza, come scrive Armando Verdiglione nel Giardino dell’automa (Spirali). Con la sacra rappresentazione, con il carnevale sono aboliti la segregazione e i concetti di gregge, di popolo e di soggetto collettivo che avevano bisogno delle donne come segni della differenza sessuale e sociale.
    L’oggetto della scienza, da Leonardo da Vinci in poi, impedisce di chiedersi ontologicamente “Che cos’è?” e, quindi, “Che cos’è la donna?“.
    Chiedersi quale sia l’identità delle donne non s’inscrive nella

  • Gli interventi dei relatori e degli imprenditori di questo forum danno testimonianza del cervello della trasformazione, che ignora l’abitudine e trae alla novità. Ciascuno è convocato a questo appuntamento per un interesse prettamente intellettuale e la curiosità intellettuale è la base per l’instaurazione del cervello. Il cervello, infatti, non è naturale e non s’instaura una volta per tutte, ma si nutre della curiosità intellettuale.
    E ciascuno è intervenuto anche per via di un’inquietudine. Non tutto va e tutto funziona, ma qualcosa non va e qualcosa non funziona. Da qui la domanda

  • Nei quotidiani più diffusi, nel frasario politico, nel discorso mediatico, nelle ricette mediche, ricorre spesso il termine emergenza. Questo termine sembra il lasciapassare per qualsiasi passaggio all’azione, per qualsiasi intervento salvifico. Ci si dimentica che, nell’emergenza, le cose si dicono e che, quindi, l’emergenza è, prima di tutto, emergenza della parola. Ma in che modo l’emergenza non è da trattare socialmente o politicamente? L’intervento  cifrematico dinanzi all’emergenza ha due aspetti: dobbiamo chiederci qual è la ricerca da intraprendere, qual è l'intervento

  • C’è aria di festa questa mattina alla redazione di “Tesori d’Italia”. Lara, la caporedattrice, esulta per la chiusura anticipata del sesto numero speciale nell’anno in corso. In cinque anni, con la sua equipe ne ha fatta di strada. Pensare che le sembrava di dover fare uno sforzo gigantesco per passare dal bimestrale al mensile. Oggi può dire che, per far crescere il giornale, oltre all’impegno e allo sforzo fisico, innegabili, c’è voluto uno sforzo intellettuale. Non più tardi di cinque anni fa, infatti, si lamentava di essere stanca: la periodicità era aumentata, ma non riusciva a