Innovazione

  • Il 22 gennaio scorso, all’inaugurazione del Tridente Club, la nuova concessionaria Maserati di Modena – che si è svolta con l’intervento del sindaco, Gian Carlo Muzzarelli, della show girl Elena Santarelli e di oltre quattrocento ospiti illustri –, lei ha sottolineato la scelta non casuale di affidarsi a un team di imprenditori come quello costituito dalle famiglie Barbieri e Stanguellini…

  • Quest’anno TracMec compie i suoi primi dieci anni di attività, ma il suo patrimonio culturale è costituito da diversi decenni…
    La mia attività nel settore dei mezzi cingolati è incominciata nel 1997, ma in Emilia Romagna c’è una lunga tradizione in questo ambito. Negli anni sessanta, per esempio, sono stati prodotti i primi cingolati, ma il loro utilizzo in modo rilevante è avvenuto solamente negli anni Ottanta. Proprio a Imola operava una delle aziende più importanti d’Europa nella produzione di escavatori, gommati e cingolati, era il Gruppo Benati. Oggi purtroppo

  • Con questo numero del giornale intitolato I seguaci della terra, ci proponiamo di esplorare il contributo dell’industria alla valorizzazione dei prodotti dell’agricoltura attraverso tecnologie sempre più all’avanguardia. È il caso di ABL, nata nel 1978, per progettare e costruire macchine per la lavorazione industriale delle mele, quando ancora non esistevano in Europa. Ne avete fatta di strada da allora...

  • Il suo libro più recente Ferruccio Lamborghini. La storia ufficiale, si conclude con un capitolo intitolato La Fiorita. Dalla terra alla terra, che racconta dell’attività che suo padre svolse nella tenuta La Fiorita come agricoltore e produttore del famoso vino Sangue di Miura.
    In un momento in cui il nostro paese ospita l’Expo, dedicata alla valorizzazione dei prodotti della terra, è indispensabile ricordare che l’Emilia è anche terra di motori. Ma non tutti sanno che suo padre è stato l’unico costruttore di auto sportive e di lusso che non ha dimenticato

  • Nonostante alcuni luoghi comuni considerino l’industria antagonista della natura, le imprese che contribuiscono alla qualità della vita e dell’ambiente non sono contro la natura. Pensiamo all’impegno costante nella ricerca, che ha fatto di RCM una delle aziende più innovative nel settore delle macchine per la pulizia industriale e urbana: pensiamo a come sono cambiati gli ambienti di lavoro, diventando più salubri, grazie ai cento modelli che negli anni avete introdotto sul mercato, rispondendo alle esigenze che nascevano nella società e nella città...

  • Nel numero precedente del nostro giornale, abbiamo pubblicato l’intervista alla Spira Mirabilis, l’orchestra senza direttore, composta da musicisti di grande talento provenienti da tutta Europa...

  • Quanti sono gli imprenditori che sognano di vendere i loro prodotti senza dover fare centinaia di telefonate in cerca di clienti, soprattutto in un periodo in cui i cali di fatturato, più o meno drastici, non hanno risparmiato nessun settore? Questo sogno è una realtà per la Sami, una delle più note fra le aziende del suo Gruppo, che ha sfiorato un aumento di fatturato del 70 per cento nel 2014. Oltre alla qualità che contraddistingue i vostri salumi, non dimentichiamo che la lavorazione della carne di maiale per la vostra famiglia è un’arte antica...

  • In questo numero della rivista apriamo il dibattito sulla tendenza in atto nei diversi ambiti della città. Negli ultimi vent'anni il vostro Gruppo ha investito in nuove tecnologie, testimoniando di un felice connubio fra natura e industria. Qual è la tendenza in questa direzione?

  • “C’è sempre una rossa fatta apposta per te!”. La rossa di questo slogan non è un’auto di Formula 1, ma una macchina RCM, che producete a Casinalbo, a pochi chilometri dalla casa di Maranello, e altrettanto famosa nel mondo per chi esige le più avanzate performance nella pulizia urbana e industriale. Con due linee complete di motoscope e lavasciuga e una gamma di oltre 40 modelli in costante evoluzione, siete stati pionieri in Italia e avete dato un impulso costante all'innovazione del settore nel resto del mondo, fin dal 1971 con la R500, tanto che oggi la vostra rete

  • Le prime tracce di San Felice sul Panaro come villaggio fortificato (Castellum Sancti Felicis) risalgono a un documento del 927. Per molto tempo, le sue sorti furono legate in maniera alterna al dominio degli Este (che nel 1340 fecero costruire una splendida Rocca, che purtroppo è stata danneggiata dal terremoto del 2012) e a quello dei Pio, Signori di Carpi. Ma quasi tutti gli edifici che vediamo oggi percorrendo le vie del paese sono stati costruiti da generazioni d’impresari edili appartenenti alla famiglia Stabellini…
    E molte imprese edili sorte negli