Bruno Conti

  • Il comparto dell’industria metallurgica, di cui la siderurgia è un’area, è di rilevanza strategica nelle economie dei paesi industrializzati, ecco perché esige innovazioni continue, dalle nuove tipologie di acciai e altri metalli all’impiego di nuove tecnologie. È quindi imprescindibile oggi per un’azienda scegliere il fornitore più affidabile e aggiornato. Le aziende del vostro Gruppo sono all’avanguardia nel monitorare gli avanzamenti nella metallurgia, con il risultato che sono ormai tante le imprese che vi considerano partner di innovazione.
    Lei ha accolto, di volta in

  • L’Italia, con la sua arte e con la sua cultura, ma anche con le sue imprese è l’Italia del sorriso. È il sorriso di chi scommette sulla riuscita e non può permettersi di abbandonarsi e di lamentarsi, perché la difficoltà indica che non c’è chi possa detenere la risposta facile. In ciascun tratto del viaggio in cui ci troviamo, occorre tenere conto dell’esperienza in atto, che nel vostro caso dà un contributo insostituibile alle centinaia di aziende del manifatturiero italiano che servite, offrendo consulenze specifiche sulle tecnologie più avanzate e su acciai speciali e leghe. Quali

  • Dal 25 al 28 giugno di quest’anno, lei è stato invitato a Hagfors, in Svezia, per partecipare alle celebrazioni dei 350 anni dalla fondazione di Uddeholm AB, leader mondiale nella produzione di acciai per stampi e utensili industriali, alla presenza del presidente Johnny Sjöström, del Ministro per l’Impresa e l’Innovazione Michael Damberg e di Franz Rotter, presidente e CEO di voestalpine AG – il gruppo siderurgico austriaco che ne ha acquisito la proprietà –, con un pubblico di oltre 2000 persone. Il colosso svedese della siderurgia ha portato un vento di ricchezza per le più

  • “Oggi festeggiamo e vogliamo ringraziare tutti: collaboratori, clienti, fornitori, amici ed estimatori che ci hanno sostenuto, spronato e che ci trovano ancora fortemente determinati nel continuare il nostro cammino affrontando nuove sfide per raggiungere ambiziosi traguardi”.

  • Le aziende del vostro Gruppo offrono da quarant’anni un apporto incalcolabile all’industria manifatturiera, dal momento che non si limitano alla fornitura di prodotti siderurgici, ma si pongono come interlocutrici delle imprese che operano in Emilia Romagna, in particolare, per le varie esigenze della produzione. Qual è la lezione che traete oggi da questo approccio globale al cliente? La grande fortuna di Bologna è sempre stata quella di avere un tessuto industriale costituito da una miriade di aziende di sub-fornitura, nate dal continuo scambio di notizie e opinioni che scaturiva

  • Quest’anno S.E.F.A. Acciai è prossima a tagliare il traguardo dei quarant’anni di attività nella fornitura e nella lavorazione di prodotti siderurgici come acciai speciali per stampi e utensili. Lei, però, svolge quest’attività da cinquant’anni. In che modo il fare ha comportato la cura nella sua impresa? O ccorre dare tanto per ottenere anche di più, occorre tanto impegno e non risparmiare i propri talenti perché nasca e cresca un’impresa.
    Quando ho incominciato l’attività nel settore siderurgico, l’Italia si preparava al cosiddetto miracolo economico con la produzione

  • In questo numero apriamo il dibattito sull’anomalia, intesa non come segno del negativo, ma come qualcosa che non si conforma al luogo comune. Investire nella siderurgia in Italia è oggi un’anomalia e il Gruppo che lei presiede sembra confermare questa anomalia… La siderurgia italiana ha una grande tradizione che costituisce la base per il rilancio del paese. Io continuo a investire in questo ambito per uno spirito costruttivo che fa parte dell’educazione che ho ricevuto sin dagli anni settanta e ottanta, quando ho incominciato a operare nel settore. Questo spirito costruttivo è

  • In questi anni lei è testimone e narratore della vicenda della siderurgia nel paese, settore di cui fa parte il Gruppo da lei fondato, S.E.F.A. Holding Spa diversi decenni fa. Cosa è cambiato nel comparto dell’acciaio?

  • Spesso la realtà dell’impresa è intesa in modo negativo perché sembra contrapporsi al sogno. Ma, quando lei ha fondato la S.E.F.A. Acciai, nel 1978, proprio la forza e la realtà del suo sogno sono stati la base di un’impresa divenuta oggi leader nella distribuzione di acciai speciali e da utensili. In che modo, quindi, l’esperienza dell’impresa indica che il progetto e il programma concernono la realtà intellettuale dell’impresa, il tempo dell’investimento e del profitto, anziché il realismo della burocrazia?

  • Imprenditori iraniani e svedesi più volte hanno indicato la vostra holding come modello d’impresa innovativa nel settore siderurgico, in particolare per l’attenzione alle esigenze dei collaboratori e del contesto sociale in cui SEFA ha sede. In questo numero apriamo il dibattito sulla via dell’utile nella città: in che termini la vostra azienda percorre tale via?