Economia e finanza

  • Il Governo ha annunciato, a Venaria il 21 novembre scorso, dieci azioni per favorire la quarta rivoluzione industriale (Industria 4.0) nel nostro paese. A partire dall’esperienza di TEC Eurolab, con clienti nei settori della meccanica e dell’automotive in cui l’innovazione è incessante, potete dirci in che misura potranno incidere tali tecnologie nell’industria e nella società dei prossimi anni?

  • La vostra azienda, da dieci anni protagonista nel settore dei cingolati, sta investendo nel rinnovo della sede e in nuovi macchinari. Eppure, in questo periodo, sembra difficile fare previsioni, soprattutto in Italia, sull’avvenire delle imprese…

  • Il dibattito sul futuro della siderurgia in Italia e in Europa, suscitato dai casi Lucchini e Ilva, negli ultimi anni ha posto l’attenzione sull’opportunità d’investire in tecnologie green come quelle che utilizzano forni elettrici a gas naturale per le lavorazioni dell’acciaio cosiddetto pre-ridotto (depurato dalle impurità). All’estero, intanto, resta la quasi indifferenza delle multinazionali del settore che hanno sedi in paesi dove la salvaguardia dell’ambiente non è ancora una priorità nelle politiche di produzione. La trasformazione in atto nel siderurgico, che in Italia conta la

  • Spesso si chiede alle donne manager e imprenditrici in che modo riescano a integrare le esigenze della famiglia con quelle dell’impresa, ma raramente questa domanda viene posta a un uomo che ha funzioni direttive all’interno di importanti gruppi come quello per cui lei lavora. Cosa può dirci a questo proposito?

  • Quali sono state le istanze per cui è nata la Carta di Bologna?

  • La crisi economica e finanziaria è incominciata nel 2008 con il crack di Lehman Brothers. A che punto siamo arrivati nel 2015?
    La situazione non è la stessa nei vari paesi colpiti. L’Italia, per esempio, è stata coinvolta nella crisi in un modo che si sarebbe potuto evitare, se la politica economica dell’Unione europea e della BCE fosse stata più appropriata alla natura della crisi stessa.

  • Mi sono avvicinato per la prima volta ai temi dell’ambientalismo molti anni fa, quando m’interessai del problema dell’elettrosmog. All’epoca, una pressante campagna giornalistica attribuiva ai campi elettromagnetici una qualche responsabilità nelle leucemie infantili. Preoccupato per la salute della mia bambina, mi misi a studiare la letteratura scientifica, e finii con lo scoprire che il problema che tanto preoccupava l’opinione pubblica in realtà non esisteva. Telefonai al “Corriere della Sera”, proponendo di scrivere un articolo sull’elettrosmog, che era argomento principale di quei

  • Già nel 2001, Jeremy Rifkin, in un’intervista pubblicata sul nostro giornale (n. 1), annunciava che, nell’era dell’accesso, il mercato sarebbe cambiato al punto che ciascuno avrebbe pagato per il tempo d’utilizzo di un oggetto, non più per il suo possesso. Che cosa può dirci di questa tendenza nel settore dell’automobile, a partire dalla sua esperienza come responsabile del servizio noleggio a lungo termine del Gruppo Volkswagen Financial Services Italia, che attualmente ha un parco di 23.500 auto noleggiate?

  • Con questo numero del giornale intitolato I seguaci della terra, ci proponiamo di esplorare il contributo dell’industria alla valorizzazione dei prodotti dell’agricoltura attraverso tecnologie sempre più all’avanguardia. È il caso di ABL, nata nel 1978, per progettare e costruire macchine per la lavorazione industriale delle mele, quando ancora non esistevano in Europa. Ne avete fatta di strada da allora...

  • Il suo libro più recente Ferruccio Lamborghini. La storia ufficiale, si conclude con un capitolo intitolato La Fiorita. Dalla terra alla terra, che racconta dell’attività che suo padre svolse nella tenuta La Fiorita come agricoltore e produttore del famoso vino Sangue di Miura.
    In un momento in cui il nostro paese ospita l’Expo, dedicata alla valorizzazione dei prodotti della terra, è indispensabile ricordare che l’Emilia è anche terra di motori. Ma non tutti sanno che suo padre è stato l’unico costruttore di auto sportive e di lusso che non ha dimenticato