Energia e ambiente

  • Il Centro Bolognese di Riciclaggio della Carta ha una lunga storia che s’intreccia fin dall’inizio con una precisa politica del verde. Molto prima che l’attenzione all’ambiente divenisse così di moda, voi lavoravate già con una logica che si è dimostrata all’avanguardia. Come siete arrivati a questo?

    Ho iniziato l’attività nel 1983, rilevando l’azienda Benati Renzo, che prendeva il nome da mio suocero, il quale, già da trent’anni, si occupava di riciclaggio della carta da macero. Con l’ingresso dei miei due fratelli nell’azienda, è nata la nuova società Cartopress, che nel

  • L’Interporto di Bologna – definito dal Censis una delle venticinque eccellenze territoriali del nostro paese per l’innovazione e la logistica – gioca un ruolo chiave, soprattutto in questo periodo di forti criticità, per lo sviluppo economico e sociale del territorio, contribuendo in maniera predominante all’offerta globale di avanzati servizi logistici a supporto della catena produttiva e distributiva, tanto da divenire esempio per le altre piattaforme italiane. Non a caso, lei è stato nominato anche presidente della UIR (Unione Interporti Riuniti), l’associazione che raggruppa

  • In che modo il Gruppo Termal, noto anche per il suo impegno per la salute dell’ambiente, contribuisce all’edificazione di un’altra città, in cui l’impresa e l’economia non sono in contrasto con la cultura e la società, anzi, ne sono promotori?

  • La restituzione in qualità di un prodotto è anche frutto della sua trasformazione. Se l’impresa, in quanto attività che restituisce la materia prima o semilavorata in manufatto, costituisce già di per sé un modo della restituzione, Cerplast, azienda leader certificata nello smaltimento e nel riciclaggio dell’imballaggio, restituisce in qualità addirittura qualcosa che è considerato un rifiuto, uno scarto.

    I materiali che recuperiamo nelle aziende si configurano proprio come rifiuti: l’imballaggio di scarto, ossia il polietilene post-utilizzo. Abbiamo trasformato in profitto

  • Evolvente propone validi strumenti per la restituzione in qualità degli edifici. Al Saie di ottobre a Bologna, Andy Tindale, l’inventore del software per il calcolo del consumo energetico degli edifici, DesignBuilder, ha presentato presso il vostro stand DesignBuilder 2, di cui voi avete l’esclusiva per il nostro paese. Che cosa sta avvenendo attualmente nel settore?

  • La Manutencoop Immobiliare, società che gestisce il patrimonio immobiliare del Gruppo, oltre che sviluppare iniziative immobiliari destinate alla vendita, tra gli anni novanta e duemila ha riqualificato molti edifici del centro storico di Bologna. In un momento come quello attuale, in cui il mercato deve affrontare le difficoltà di una crisi del settore che si è protratta per qualche anno in tutto il paese, quali sono i vantaggi della riqualificazione e quali gli ambiti che può interessare?

    Come diceva lei, a Bologna abbiamo riqualificato diversi edifici in centro storico:

  • Fondata nel lontano 1954 da Enrico Schiavina, imprenditore edile con la passione per l’arte e la storia, l’impresa Schiavina associa a un’intensa attività nel campo dell’edilizia pubblica e privata un forte interesse per la valorizzazione del patrimonio artistico nazionale, concretizzato attraverso la conservazione e il restauro di beni monumentali, artistici e archeologici. L’azienda è oggi guidata da lei, affiancata dalle altre due figlie del fondatore, Alessandra e Lorenza.

    Oggi l’impresa opera in tutti i settori dell’edilizia ed è strutturata in modo da rispondere a

  • Con Bologna Capitale e il suo progetto del metrò, lei ha scommesso su una nuova riuscita della città. Di che cosa si tratta?

  • G.E.I. Energia oggi è una delle aziende leader nel settore dei gruppi elettrogeni industriali e offre un servizio di qualità per l’assemblaggio, il noleggio, la vendita, l’assistenza e la manutenzione. Ma com’è incominciata la sua avventura?

    Nata nel 1972 come G.E.I. (Gruppi Elettrogeni Industriali) dall’intuizione di un valido artigiano che riparava macchine elettriche e generatori di corrente, l’azienda fu rilevata da me nel 1992 e trasformata nell’attuale G.E.I. Energia. Da quel momento, ha avuto una notevole espansione, non solo sul territorio nazionale.

  • La I.S.T., Italia Sistemi Tecnologici, ha clienti in cinquantadue paesi in tutti i settori che utilizzano solventi industriali. In che cosa consiste la vostra attività?

    La I.S.T. costruisce rigeneratori per solventi industriali esausti, utilizzati per pulire attrezzature meccaniche in diversi settori fra cui quelli della verniciatura sia del metallo sia del legno, della stampa, dei cosmetici, della concia delle pelli, e così via. Il processo di distillazione consente di rigenerare il solvente, con un residuo che va dal 2 al 10 per cento, quindi di ottenere almeno il 90 per