Ormes Corradini

  • Accanto al rincaro delle materie prime e dell’energia, le PMI del Centro Nord si stanno confrontando con il problema della carenza di personale, la cui causa è attribuita soprattutto alla fuga dei giovani dal lavoro dipendente. “Questa gente non va via, al ritmo di almeno diecimila al mese anche nel 2022, perché non trova lavoro. Dev’esserci altro: una crisi sentimentale fra i giovani e le imprese italiane”, scrive Federico Fubini sul “Corriere della Sera” (10 agosto 2022). Ebbene, gli ITS danno prova che tale crisi nasce dall’ignoranza: se un giovane si cimenta nella

  • Il 10 settembre 2011, il nostro giornale collaborò al convegno di presentazione del primo corso post diploma ITS di alta specializzazione nella meccanica, con l’intervento del filosofo Carlo Sini, che spezzò una lancia a favore della tecnica, in un momento in cui l’orientamento scolastico aveva orrore dei mestieri che richiedono l’uso della mano. Oggi non è più così, anche grazie al lavoro che ha svolto l’ITS Maker, di cui lei è presidente.
    Può parlarci di questa importante realtà formativa? L’ITS Maker (Istituto Superiore Meccanica Meccatronica Motoristica e Packaging)

  • Grazie all’impegno di imprese (fra cui S.C.E.), enti di formazione ed enti pubblici, capofila l’ITIS Fermo Corni, si è costituita a Modena la Fondazione dell’Istituto per le nuove tecnologie per il made in Italy, da cui nascerà il primo istituto tecnico superiore con specializzazione in meccanica e materiali, unico in Italia. A quali esigenze risponde e quali opportunità offre, soprattutto in un momento in cui l’aumento della disoccupazione costringe a uno sforzo per l’invenzione di nuovi mestieri?

  • S.C.E. Elettronica dà un esempio dello sforzo straordinario che alcune aziende stanno compiendo attraverso l’investimento di risorse importanti per mantenere costanti ricerca, sviluppo e occupazione, in un momento di difficoltà generale come quello attuale…

  • Secondo produttore nazionale di PC industriali, dal 1978 S.C.E. ha sviluppato partnership con aziende di vari paesi nel settore dell’automazione industriale e dei sistemi elettronici di controllo. Nonostante il mercato dei vostri prodotti sia da tempo maturo, quest’anno avete presentato una novità assoluta che coniuga la funzionalità con l’estetica made in Italy: la nuova serie di PC industriali Maranello Made in Red… 

  • In trent’anni di attività, la S.C.E. è sempre stata guidata dalla famiglia Corradini?

    Nel 1978, insieme ad un amico e alle nostre mogli, abbiamo fondato S.C.E. Dopo due anni, siamo rimasti solo mia moglie ed io e, da allora, il patrimonio azienda è sempre stato della nostra famiglia, con cui l’impresa si è totalmente identificata.

    La famiglia ha sempre scommesso nel raggruppamento di imprese e, in un momento di grande difficoltà generale come quello attuale, continua a investire risorse importanti per sostenere il progetto dell’High Tech Park, di cui abbiamo

  • In quasi trent’anni di attività nel campo dell’automazione industriale e dei sistemi elettronici di controllo, la S.C.E. ha prodotto oltre 700.000 apparati destinati a equipaggiare macchine e sistemi in molti comparti industriali. Inoltre, è oggi il secondo produttore nazionale di PC industriali, e ha stabilito una partnership di tipo tecnologico e produttivo con varie aziende nel mondo. Qual è la leva principale del vostro sviluppo?

    Anche in momenti di grande cambiamento, di allargamento della competizione e d’incessanti trasformazioni nei prodotti e negli scenari, la