Psicanalisi

  • Nel suo libro Robert Schumann e i tredici giorni prima del manicomio (Spirali), lei parla dell’ultimo periodo di vita del compositore, prima che venisse ricoverato. In seguito, lei ha pubblicato un altro libro intorno a Schumann, non ancora uscito in Italia...

  • Parafrasando quanto scrive Jorge Luis Borges in Una vita di poesia (Spirali), il carisma (dal greco charisma, dono) è il dono che riceve chi si dispone all’ascolto e così può accogliere ciò che diviene poesia. Chi avrà il piacere di leggere In direzione della cifra. La scienza della parola, l’impresa, la clinica (Spirali) di Sergio Dalla Val troverà tale dono, perché questo libro è frutto dell’ascolto, dell’obbedienza al testo di grandi scrittori, scienziati e filosofi di vari paesi, che l’Autore ha incontrato nell’arco di quarant’anni: oltre allo stesso Borges, Eugene

  • Il libro di Sergio Dalla Val, In direzione della cifra. La scienza della parola, l’impresa, la clinica (Spirali), non è un manuale che spiega cosa bisogna fare o come stanno le cose: le cose non stanno affatto, le cose accadono, avvengono e divengono. Nel libro c’è scrittura dell’esperienza.

  • Il libro di Sergio Dalla Val, In direzione della cifra. La scienza della parola, l’impresa, la clinica (Spirali), è testo da leggere e da rileggere, per chi si accosta per la prima volta, e anche per chi ha l’esperienza analitica e cifrematica in corso. Testo di scuola, scuola senza fondamenti ma scuola di valore e della memoria in atto. Testo inapplicabile. Esige lo sforzo intellettuale, sforzo di astrazione, per fare, leggendo, la propria scrittura. Così chi, curioso e impaziente, può trovarsi nella sorpresa di dire... “questa cosa, questo termine, questo nome,

  • Vivere non è sopravvivere, cioè scampare a un pericolo di morte, magari rappresentato nel terremoto e nella crisi. Ma sopravvivere è anche “vivere sopra”, aver bisogno di qualcosa su cui poggiare la vita, che valga a sostenerla per motivarla. Come la sostanza, quel che è immaginato sub stare, stare sotto. Tutto può diventare sostanza, tutto serve a sopravvivere anziché a vivere, se deve servire a giustificare, a supportare, a delimitare, a padroneggiare la vita.

  • La psicanalisi ha avuto in Europa un destino singolare. Come scrive Sergio Dalla Val nel suo libro In direzione della cifra. La scienza della parola, l’impresa, la clinica (Spirali), è stata avversata dal partito comunista e dalla chiesa. I comunisti erano contrari perché le nevrosi erano considerate il portato del capitalismo, sostenevano che in Russia i lavoratori non hanno nevrosi, sono talmente realizzati nel loro lavoro che non hanno nulla di cui curarsi, la nevrosi è un sintomo borghese.

    La chiesa vedeva nella psicanalisi una

  • “Prima di tutto è necessario che si uniscano in coppie gli esseri che separatamente non sono in grado di sussistere, come la femmina e il maschio al fine della riproduzione […] e chi per natura comanda e chi obbedisce per poter sopravvivere”. Con queste parole Aristotele, nella Politica, trae un’equazione con due similitudini: omologa la coppia maschio-femmina con quella padrone-schiavo e giustifica queste coppie con un’esigenza di sopravvivenza, da cui dipende la necessità della riproduzione. E, più avanti, esplicita: “Il maschio è per natura più adatto al comando

  • “Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese io canto…”. Con i primi versi dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, nel rinascimento dell’Emilia Romagna e del pianeta, irrompono le donne e le audaci imprese nella scena civile, attuandosi così uno scarto dagli standard e dai canoni dell’epoca, in un momento di rilevanti trasformazioni nell’arte e nella cultura, nella produzione e nel commercio.

  • Le donne in quanto tali non esistono, salvo per chi le identifica con il genere femminile. Tuttavia, la paura della morte postula una presunta fonte dell’immortalità nella generazione e assegna la differenza alle donne come genere, una differenza che si tradurrebbe in inferiorità rispetto agli uomini. Nella Generazione degli animali Aristotele ritiene che l’organismo femminile sia imperfetto e debole rispetto a quello maschile, in quanto “l’animale femmina non è fisiologicamente in grado di portare a termine la cozione del sangue – e da qui le mestruazioni come dispersione –, che

  • Come pensare? Qual è l’apporto del pensiero al fare e alla sua scrittura? Come il pensiero opera perché le cose si rivolgano in direzione della qualità? “Tutte le grandi rivoluzioni della vita umana avvengono nel pensiero” afferma Lev Tolstoj, che oscilla tra profezia e ideologia quando prosegue: “Purché si produca un cambiamento nel modo di pensare, l’azione seguirà immancabilmente la direzione del pensiero, come una barca segue la direzione impressagli dal timoniere”. Agli inizi del Novecento, rilancia la questione il filosofo Bertrand Russell: “Gli uomini temono il pensiero più di