Paolo Moscatti

  • Di ritorno da un viaggio a Shanghai, mi sono ritrovato a riflettere su due esperienze nell’arco di quindici giorni, apparentemente scollegate tra loro: da una parte il viaggio a Shanghai – una zona molto particolare della Cina, al punto da essere a volte etichettata come “non-Cina” –, dall’altra la visita, un paio di giorni prima della partenza, agli storici stabilimenti della Olivetti di Ivrea dove, grazie alla preziosa guida del filosofo Alberto Peretti, abbiamo rivissuto l’esperienza imprenditoriale di Adriano Olivetti, constatando l’attualità (o la visione futurista?), del pensiero di

  • “Nessuno meglio di voi conosce il vostro prodotto, nessuno meglio di noi conosce i materiali che impiegate per costruirlo” è lo slogan che leggiamo sul sito web di TEC Eurolab: vent’anni di prove su materiali metallici, polimerici e compositi, e non solo, per garantire l’eccellenza nei settori aeronautico, automotive, energetico e biomedicale. Un’esperienza che vi ha consentito di constatare fino a che punto la materia è intellettuale, sia nella nascita di nuovi materiali sia nello sviluppo del cervello dell’impresa…

  • Nel 2010, TEC Eurolab ha compiuto vent’anni, vissuti sempre con grande attenzione non solo alla ricerca e all’innovazione – per mantenere l’eccellenza richiesta da clienti importanti nel mondo, in particolare nei settori aeronautico, automotive, energetico e biomedicale –, ma anche al capitale intellettuale, che è divenuto parte imprescindibile del vostro attivo in bilancio e della salute dell'impresa…

  • Durante il suo recente viaggio a Shangai, quali impressioni ha tratto dal confronto fra due paesi, per quanto così distanti e differenti fra loro, come l’Italia e la Cina, e che cosa può dirci della percezione che gli imprenditori cinesi hanno dell’Italia e dell’Europa?
    È difficile generalizzare. Così come non esiste un pensiero unico da parte degli imprenditori italiani, non esiste il pensiero unico di quelli cinesi. Volendo azzardare: la percezione che gli imprenditori cinesi hanno dell’Italia è molto sfocata. È una piccola regione che fa parte di un insieme (l’Europa),

  • La battaglia per TEC Eurolab è sempre stata per la riuscita, non contro presunti nemici o competitors. Non è un caso che di recente abbia aumentato la propria area d’influenza, attraverso l’acquisizione di due laboratori: Labmet, a Maniago (PN), aggiudicandosi la gara per la sua gestione, in partnership con Agemont (Agenzia per lo sviluppo della montagna della Regione Friuli Venezia Giulia), e Alpilab, a Buttigliera Alta (TO), di cui detiene il 70 per cento. Allora, qual è la battaglia che le aziende come la vostra stanno compiendo in questo momento?

  • Molto spesso si crede che, nei momenti di crisi, tutto ciò che in un’azienda non produce reddito immediato debba essere posto in secondo piano. Pertanto, l’investimento nelle attività che contribuiscono ad aumentare il capitale intellettuale vengono rimandate a tempi migliori, salvo poi constatare che, proprio le aziende che, come TEC Eurolab, hanno fatto di questo investimento una costante negli ultimi anni sono le stesse che riescono a trovare le risposte più efficaci per affrontare le difficoltà…

  • Alla TEC Eurolab si rivolgono rinomate aziende di tutto il mondo per avere la garanzia che i materiali di cui sono costituiti i loro prodotti rispondano ai requisiti richiesti dalle loro performance. Per fornire questo servizio, quanto è importante il capitale intellettuale di chi lavora nel vostro laboratorio di eccellenza, oltre alle più avanzate tecnologie di cui esso è dotato?

  • Quando viaggiamo su un aereo e pensiamo che dall’esterno ci separano solo pochi millimetri di alluminio, speriamo sempre che siano stati testati i bulloni che servono a tenere unito il telaio. Ma sappiamo che quei bulloni sono sicuri perché sono stati testati dai vostri laboratori della TEC Eurolab. E quando presto viaggeremo sul nuovo Boeing 787, che non avrà più bulloni – perché l’alluminio sarà stato sostituito da plastica e materiali compositi e i bulloni da colle –, potremo continuare a stare tranquilli, perché voi avete gli strumenti più avanzati per controllare anche le

  • L’impresa compete in un territorio in cui operano diversi soggetti, ma, a differenza di una squadra di calcio, che può ottenere grandi risultati e vincere anche in campo avverso, dove gli altri fanno il tifo contro, l’impresa non sfrutta in pieno le proprie possibilità, se opera in un territorio dove non ha tifo a favore. È chiaro che deve meritarsi i tifosi, ma se li merita, competere è più semplice e di un’impresa competitiva beneficia l’intero territorio.

  • Nel mio intervento desidero parlare di talenti e di cassetti: talenti non solo come doti personali ma anche nel senso della parabola evangelica.

    Emilio Fontela, nel suo intervento, mi ha fatto finalmente capire che cosa faccio in azienda quando seguo i giovani lungo la loro prima esperienza: quello che io chiamavo condivisione, per rispondere alle obiezioni del mio socio – il quale non capiva perché m’interessassi del training dei giovani laureati – è un incremento del valore intangibile.