Luca Cocconi

  • La vostra idea di fornire ai clienti tutto ciò che occorre per garantire un pulito intelligente – dai detergenti alle attrezzature, fino alla formazione degli operatori –, calcolando il costo del pulito al metro quadro, ha rivoluzionato la cultura di un settore che da decenni si limitava a offrire sul mercato i detergenti, da una parte, e le macchine per la pulizia, dall’altra.

  • A proposito del titolo di questo numero del giornale L’anomalia, la riuscita di Arco Chemical Group – grazie all’invenzione costante di prodotti e servizi che hanno rivoluzionato la cultura del pulito professionale in Italia e in Europa – deve molto all’anomalia della ricerca dell’imprenditore Luca Cocconi… “Lei è un turista anomalo”, mi ha detto quest’estate una signora di Stromboli, dove ero in vacanza, perché di solito i turisti non resistono più di una settimana in quest’isola, che costringe a una vita semplice, senza sfarzi e divertimenti preconfezionati.
    Per me lo

  • Al forum Rivoluzione digitale o rivoluzione dell’imprenditore? (Dipartimento di Economia Marco Biagi dell’Università di Modena e Reggio Emilia, 23 maggio 2017), i cui atti sono allegati a questo numero, si discuteva dell’impresa dell’avvenire, in particolare, degli effetti che la rivoluzione digitale avrà per le imprese e del modo in cui l’imprenditore può dare un apporto affinché le nuove tecnologie siano un supporto per i collaboratori, anziché essere viste come una minaccia per il loro stesso posto di lavoro.

  • Esplorando le novità esposte alla fiera internazionale Pulire (Verona, 23-25 maggio 2017) – il più grande appuntamento in Italia per la pulizia professionale – gli oltre 16.000 visitatori provenienti da vari paesi non hanno avuto dubbi: l’Oscar dell’eleganza è andato allo stand di Arco Chemical Group. Lei l’aveva annunciato nel numero precedente del nostro giornale: “Somiglierà più a uno studio televisivo che a uno stand, con mega pareti dove saranno proiettati filmati con i prodotti e le persone che lavorano nei vari reparti della nostra azienda. In un piccolo stand di 120 metri

  • Nell’intervista pubblicata nel precedente numero di questa rivista, lei notava che “la forza della parola non ha limiti”. Lei ritiene che questa forza giovi anche all’utile dell’azienda?

  • Il nostro governo, come quelli della maggior parte dei paesi europei, ha destinato notevoli risorse finanziarie alla diffusione su larga scala della cosiddetta quarta rivoluzione industriale, Industria 4.0, che promuove la connessione degli oggetti in rete (l’internet delle cose), in modo che possano essere gestiti in remoto. Chi accusa l’Italia dell’ennesimo ritardo in questo ambito dovrebbe informarsi sui prodotti e sui servizi di aziende che hanno rivoluzionato il loro settore già da qualche anno, come il vostro Gruppo, che nel 2008 è stato insignito del Premio all’Innovazione Amica

  • Arco Chemical Group ha il suo quartier generale a Medolla, nel cuore della cosiddetta Bassa Modenese, un esempio di comunità pragmatica, considerando che, in soli quattro anni dal sisma che ha colpito l’Emilia il 20 e 29 maggio 2012, ha ricostruito circa l’80 per cento del tessuto imprenditoriale e circa il 90 per cento di quello residenziale. D’altra parte, il modello emiliano è studiato da tutto il mondo…

  • Se c’è una realtà imprenditoriale che non si è mai soffermata sul bilancio del passato, ma ha sempre avuto la funzione di esempio per il bilancio dell’avvenire anche di altre aziende, in momenti di estrema difficoltà, questa è proprio Arco Chemical Group: né la cosiddetta crisi, né il terremoto – che ha colpito l’Emilia il 20 e 29 maggio 2012, distruggendo la loro sede – sono riusciti a fermare il processo di innovazione costante del Gruppo, che, in partnership con la Kärcher Italia, lo scorso giugno ha introdotto una vera e propria rivoluzione nel settore del pulito professionale, con