Cifrematica

  • Da dove viene la differenza? Dove trovarla? Chi la detiene? Come farne una proprietà? È meglio includerla o escluderla? Nel discorso occidentale porre la morte come limite delle parola ha comportato che la differenza fosse il segno della sopravvivenza: “Tutti sono uguali dinanzi alla morte, nella vita ognuno si differenzi”. È questa la piccola differenza, differenza relativa, differenza tra l’uno e l’altro. È la diversità, per esempio dei modi di essere, di arrangiarsi, di campare.

  • Carlo B. è socio di maggioranza di tre aziende, che, complessivamente, fatturano circa 150 milioni di euro all’anno. Di recente, si è imbattuto in un’esperienza che non avrebbe mai nemmeno immaginato in vent’anni di attività. Poiché una delle aziende non accennava a riprendersi da una crisi intervenuta l’anno scorso, in seguito alla perdita di due clienti importanti, tre mesi fa gli venne la felice idea di rivolgersi a R. P., uno dei commercialisti di grido del centro-nord.

  • "Nell’infinito e nell’eternità in cui le cose si fanno secondo l’occorrenza, non solo nulla può essere tolto all’Altro, nulla può essere aggiunto o tolto all’infinito e nulla della parola può essere confiscato, nemmeno la nostra tranquillità, nemmeno la nostra serenità, ma neppure può essere scalfita la nostra fierezza”.

    “La non accettazione intellettuale del mondo e di ciò che si prospetta come naturalmente normale esige il nostro intervento. Non per rinsaldare o combattere questo mondo, né per aggirarlo o consacrarlo, ma per indicare, del viaggio, la direzione. E allora, noi non

  • In un hotel della Città cellulare, l’altro giorno un cliente giapponese raccontava a un imprenditore italiano una storia incredibile: con quali mezzi e con quali strumenti della parola era riuscito a concludere un’operazione che ormai aveva dato per fallita, e come la sua famiglia avesse costituito con lui un dispositivo di forza, dando prova di solidarietà e consolidando il loro patto per la riuscita.
    Una pittrice di New York raccontava a un giornalista del colore che stava cercando da più di dieci anni e di come quel giorno le sembrava di averlo trovato nel cielo della Città

  • I significanti ambiente e città suscitano riflessioni su argomenti che in qualche modo riguardano ciascuno e richiamano i concetti del cosiddetto “benessere” e della “qualità della vita”. Grazie al libro di Sergio Mattia, L’ambiente, la città, i valori, è stato possibile instaurare un ragionamento proprio su questi temi, rispetto ai quali ciascuno diviene interlocutore e provoca all’ascolto di qualcosa di inedito. Nel libro sono indicati i presupposti di quello che viene oggi chiamato “sviluppo sostenibile”, per uno sviluppo armonico dei vari fattori del progredire umano e per il

  • Questo numero della “Città del secondo rinascimento”, che ha preso avvio dal dibattito intorno al libro di Sergio Mattia, L’ambiente, la città, i valori (Spirali), lancia un appello all’intelligenza, alla civiltà, alla qualità, proprio mentre dal terrorismo fondamentalista sembrano ormai dipendere i media, l’economia, la politica.
    Non a caso sono le città, da NewYork a Madrid, da Gerusalemme a Ankara, da Mosca a Roma, a trovarsi nel mirino della distruzione e del ricatto: nulla come la città è base della modernità, della globalizzazione, del nomadismo intellettuale contro cui

  • L’8 novembre 1947, nel corso della seconda sessione della Conferenza generale svoltasi a Città del Messico, l’Assemblea plenaria votò all’unanimità l’ammissione dell’Italia all’Unesco, che fu perfezionata subito dopo, il 27 gennaio 1948, con il deposito a Londra dello strumento di ratifica dell’Atto costitutivo dell’Organizzazione da parte del nostro Governo. Questo riconoscimento ebbe il valore di un primo passo verso l’ammissione dell’Italia all’ONU, che stava purtroppo incontrando proprio in quel periodo notevoli difficoltà. In Italia, ad ogni modo, una volta resa esecutiva con il

  • Su quale terreno si gioca oggi la partita del pianeta? Quello della politica o quello dell’economia? Con le armi o con la carta della diplomazia? Con la regia del terrore o con i successi della genetica? Oppure con il dominio dei media? Grazie alla globalizzazione o nonostante essa?
    La terra, il terreno, l’humus. Qual è l’humus della vita? Come gli umani abitano la terra? Sotto il segno della sepoltura, sembra ricordarci Giambattista Vico, quando riprende l’etimo secondo cui humanitas deriva da humare, seppellire i morti. Così il discorso occidentale lega strettamente l’umanità

  • I primi due decenni del secolo scorso furono tra i più ricchi di acquisizioni per la scienza, in Occidente. Ciascun giorno si segnalava per imprese, scoperte, invenzioni. Planck definì la teoria dei quanti, Bohr le proprietà spettroscopiche dell’atomo, Hertz l’andamento ondulatorio della propagazione elettromagnetica, Einstein la teoria sulla relatività, Poincaré diede i contributi più importanti alla teoria matematica delle funzioni e Marconi istituì le trasmissioni a onde corte. Wittgenstein diede alle stampe il Tractatus Logico-Philosophicus, Saussure le lezioni

  • Armando Verdiglione concludeva la sua conferenza a Modena (2 aprile 2004), pubblicata in questo numero, rilevando che la vera questione che l’ebraismo incomincia ad affrontare e poi il cristianesimo e il cattolicesimo affrontano ancora di più è la questione donna. “È questo che viene evitato dall’Islam – diceva –, la questione donna. La paura della morte diventa paura della donna. Tutto un sistema, costruito sulla paura della donna. Tutta una serie di vincoli, di proibizioni, di prescrizioni, di negatività, perché la donna sia solo lì, senza piacere. Quindi, anche la clitoride dev’essere