Cifrematica

  • Dal mese di giugno 2014 alcune professioni di riferimento per la sanità e la salute in Italia sono state oggetto di un cambiamento normativo che avrà effetti rilevanti sia per chi si troverà a svolgerle sia per chi vi farà ricorso per avere risposte alle proprie istanze di sanità e di salute. Il cambiamento riguarda la creazione di un nuovo albo delle professioni sanitarie, comprendente diciassette tra le ventotto riconosciute dal Ministero della Salute, e l’attribuzione a queste di nuove prerogative di responsabilità, definendo i parametri procedurali e professionali specifici. Si tratta

  • Nella mia attività analitica e clinica, constato che non c’è sostanza con cui soddisfare l’istanza che procede con la domanda. Tuttavia, è diffusa la credenza che qualche sostanza possa farlo, rendendo facile la soddisfazione e consentendo di eludere la difficoltà e i problemi che s’incontrano lungo il cammino.
    Connessi all’uso crescente di sostanze psicoattive ci sono interessi di mercato, malcelati dall’utilizzo di formule e messaggi che favoriscono e giustificano la mentalità del ricorso alle sostanze, fornite non solo dal mercato illegale della droga, ma anche da quello legale

  • Modena, dicembre 2014. Un educatore – interpellato dai genitori di una bambina con difficoltà nell’apprendimento della lettura in seconda elementare –, ancora prima d’incontrare la bambina, sostiene la necessità di rivolgersi a un operatore del Servizio Sanitario Nazionale per porre un’eventuale diagnosi di dislessia, senza cui egli non potrebbe  – afferma – “neppure incominciare a prendere in considerazione il caso”. I genitori speravano d’incontrare una persona in grado di fornire strumenti che aiutassero la bambina a intraprendere la bellissima avventura delle lettere. Ma come può

  • Nel saggio Introduzione alla psicanalisi, Sigmund Freud annota che “ciò che caratterizza l’Io in modo del tutto particolare, differenziandolo dall'Es, è una tendenza a sintetizzare i propri contenuti, a riassumere e unificare i propri processi psichici, tendenza che manca completamente all'Es”. Nessuna tendenza alla sintesi o all'unificazione nell'inconscio per Freud, che scrive, qualche pagina dopo, di “due pulsioni originarie”, di cui “la prima tende ad agglomerare tutto ciò che esiste in unità sempre più vaste, mentre l’altra a dissolvere queste

  • Già per Martin Heidegger la mano non è una delle due mani: “L’uomo non ‘ha’ mani – scrive il filosofo tedesco –, ma la mano occupa, per disporne, l’essenza dell’uomo”. E distingue tra la semplice presenza di una cosa, il suo “essere sotto mano”, e l’utilizzabilità di una cosa per un certo fine, il suo “essere alla mano”, avviando le basi per quella che Jacques Derrida chiamerà “fondazione secondo la mano”. Qui la mano non è più un organo, né “l’organo degli organi”, come la qualificava Aristotele, per paragonarla alla psiche (“la psiche è come la mano”, scriveva), definita “la forma

  • Nella vita ordinaria ognuno è preso da tante cose, dai pensieri, dal lavoro, dalla famiglia, dalla paura. Per sfuggire a questa presa cerca di prendere a propria volta: prendere più soldi, prendere tempo, prendersi una pausa di riflessione, per meglio capire o comprendere. In entrambi i casi è in gioco il soggetto, soggetto alla presa o soggetto della presa sulle cose. E questa presunta capacità di prendere, con la mano e con il pensiero, sarebbe ciò che distingue, secondo la filosofia, la natura umana da quella animale, sprovvista di mano.

  • Agli albori del pensiero greco, Anassagora notava che l’uomo è il più intelligente degli animali perché ha le mani. Platone, nel Protagora, racconta della “perizia tecnica di Atena”, da cui Prometeo imparò l’architettura, la medicina e l’arte di lavorare i metalli, che poi insegnò agli uomini. E, secondo Omero, nelle navi dei Feaci “non ci sono timoni […], esse sanno il pensiero e la mente degli umani”, intuiscono da sole la rotta da seguire.

  • Il convegno Restituire l’Emilia in qualità. Innovazioni, tecnologie e materiali per il restauro (27 marzo 2014, Salone del Restauro di Ferrara) è l’occasione per riflettere intorno al restauro come restituzione in qualità. Solitamente si discute se un bene vada restituito “com'era”, “dov'era”, “dov'era ma non com'era”, “come prima” o “meglio di prima”. Abbiamo organizzato numerosi dibattiti nelle più importanti città d’Italia, sul tema del restauro ─ alcuni pubblicati nel libro di Roberto Cecchi, Il restauro (Spirali) ─, per mettere a confronto sovrintendenti, assessori all'

  • Lo gnosticismo imperante considera la crisi come obiettiva, concreta, reale, e crede che occorra conoscerla nei suoi lati più oscuri per ritrovare la scintilla da cui ripartire. Secondo questo luogo comune, cosa c’è di più reale della crisi? Eppure, a oltre sei anni dal fallimento della Lehman Brothers, con cui viene rappresentata l’origine della crisi, risulta sempre più chiaro che l’incremento della disoccupazione e del numero di imprese che chiudono, l’aumento dei prezzi e le restrizioni del credito non trovano la loro causa nella crisi o nella globalizzazione, ma,

  • In direzione della cifra. La scienza della parola, l’impresa, la clinica (Spirali, 2011) di Sergio Dalla Val prende l’avvio dal congresso organizzato da Armando Verdiglione, La follia, che si svolse a Milano nel 1976 (1-4 novembre). Era la prima volta che Dalla Val partecipava a un congresso organizzato da Verdiglione. In questo, come in quelli precedenti e, alla stessa maniera, non professionali, non identitari, senza oggetto identificante, accomunante, unificante, – Psicanalisi e politica (8-9 maggio 1973), Follia e società segregativa (13-16