Made in Italy

  • L’Italia, il racconto. La bottega, l’impresa e l’industria. I beni culturali, beni insostanziali, più che immateriali. L’Italia, paese di viaggiatori e inventori. Marco Polo, Dante Alighieri, Cristoforo Colombo, Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli, Ludovico Ariosto, Giuseppe Peano. Ciascuno, secondo la logica particolare, narrando, viaggia. Com’è accaduto che, a un certo punto, il viaggio dovesse essere preordinato al risultato? Com’è accaduto che il risultato decidesse il valore del viaggio?

  • La questione è molto antica, nasce da una vicenda le cui radici si perdono nella notte dei tempi e che ha dato luogo a una serie di miti, di racconti e di trasfigurazioni, che ruotano soprattutto intorno alla figura emblematica di Dioniso. Attraverso le vicende del vino possiamo leggere una complessa storia di civilizzazione. C’è una fase dello sviluppo della cultura umana, soprattutto nel Medio Oriente, che ha attraversato secoli, si è via via consolidata e ha scoperto – attraverso un procedimento sicuramente non semplice – un prodotto eccezionale, la cui forza inebriante deve avere

  • Nel 2012 si è posta in modo rilevante l’urgenza di avviare un dibattito sul tema della produzione in Italia, in particolare nel settore dell’industria manifatturiera che utilizza prodotti siderurgici. Anche per questo “La città del secondo rinascimento” ha accolto testimonianze in direzione della valorizzazione delle risorse del manifatturiero per l’economia italiana (si leggano gli interventi in www.lacittaonline.com). Soprattutto quando si parla di salute, però spesso accade d’imbattersi in pregiudizi verso il settore a volte decisivi per il destino dell’economia

  • La storia vive di momenti ciclici. A ben guardare, questo periodo di estrema incertezza assomiglia sinistramente a quanto accaduto durante la grande depressione del 1929. Oggi come allora, gli strumenti per superare l’ostacolo e approdare a un nuovo concetto di mercato e di società sono i medesimi. Sono lì sotto i nostri occhi, ma sembra che nessuno voglia vederli o voglia approfittarne. “La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. È nella crisi che nascono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se

  • Il titolo di questo numero del giornale, Tentare, provare, riuscire, potrebbe essere adottato come emblema del Gruppo Lameplast, che è divenuto leader del packaging cosmetico e farmaceutico, sempre percorrendo strade inesplorate e scommettendo nella ricerca e nell’invenzione di nuovi prodotti, non appena i clienti esprimevano un’esigenza importante. Dopo gli sforzi straordinari compiuti per assicurare, in seguito ai danni del terremoto del 20 e 29 maggio, il proseguimento del progetto e del programma del vostro Gruppo, quali sono le nuove imprese che si accinge ad affrontare?

  • Ardea Progetti e Sistemi, società di progettazione e vendita di materiali compositi per l’edilizia, è nata nel 1993, contemporaneamente con FTS (Fibre Tessuti Speciali) di Torino, su iniziativa di alcuni soci, che volevano mettere a frutto l’esperienza acquisita in importanti gruppi internazionali che già negli anni ottanta sviluppavano applicazioni per diversi settori: navale, aeronautico, automobilistico, sportivo, tessile e altri. Oggi, con i suoi settanta telai, FTS ha grandi capacità produttive di tessuti industriali a base di fibre poliestere, nylon, fibre aramidiche e fibre speciali

  • La storia di Wayel, l’azienda bolognese che ha fortemente innovato il mondo della bicicletta elettrica, parte nel 2007 ed esprime la volontà del Gruppo Termal di entrare da protagonisti nel mercato della mobilità sostenibile. È costellata da importanti avanzamenti tecnologici, frutto della cultura della qualità made in Italy, che integra design e funzionalità. Qualità che ha fatto preferire il modello Wayel OneCity quale “courtesy bik” al G8 Ambiente di Siracusa nel 2009, per gli spostamenti dei ministri e dei loro staff durante gli incontri del vertice. Nello stesso anno, c’è stata

  • In un momento in cui il leitmotiv sembra essere quello della spending review, rendere i magazzini più efficienti può costituire una carta vincente e una risorsa inesplorata delle nostre imprese. Per questo, Global Service Commerciale, dealer Cat® Lift Trucks per le province di Bologna, Ferrara, Modena, Ravenna e Forlì-Cesena, ha predisposto una strategia specifica offrendo un servizio completo che include, oltre alla vendita e al noleggio di carrelli nuovi e usati, alle scaffalature industriali, alle coperture mobili e fisse e alle chiusure industriali, anche l’assistenza sui carrelli

  • In Italia si contano ventunomila negozi di gioielleria – un numero più elevato della media europea –, dove spesso il mestiere si tramanda da generazioni. Nonostante la filiera italiana della gioielleria abbia saputo resistere alla crisi, mantenendo la produzione in Italia, occorrono nuove strategie per affrontare i cambiamenti del mercato. Da oltre cento anni, a Bologna, la gioielleria Fontana seleziona gioielli di pregiata manifattura per clienti storici e nuovi, che scelgono i loro manufatti per i momenti importanti della vita. Che cosa sta accadendo nel settore della gioielleria?

  • Le politiche amministrative delle città italiane dovranno tenere conto delle direttive UE nella gestione delle risorse energetiche in misura crescente nei prossimi anni. Anche l’amministrazione di Bologna pare andare in questa direzione e dallo scorso luglio ha promosso una prima modalità di pedonalizzazione con i T-days (come ricorda nella sua intervista sul numero 49 della “Città del secondo rinascimento”). Dalle dichiarazioni che periodicamente ha rilasciato al nostro giornale sembra però che la questione che si pone come urgente per il centro storico della città