Made in Italy

  • Lei è stata di recente rieletta, per il terzo mandato, presidente dell’AIDDA (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda) Delegazione Emilia Romagna, dopo aver svolto il ruolo di vice presidente nazionale negli ultimi tre anni. Quali sono le principali attività della sua associazione?

  • “Venuta la sera, mi ritorno in casa, et entro nel mio scrittoio; et in su l’uscio mi spoglio quella veste cotidiana, piena di fango e di loto, et mi metto panni reali et curiali; et rivestito condecentemente entro nelle antique corti degli antiqui huomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo che solum è mio, et che io nacqui per lui; dove io non mi vergogno parlare con loro, et domandarli della ragione delle loro actioni; e quelli per loro humanità mi rispondono”. Così scriveva Niccolò Machiavelli il 10 dicembre 1513 a Francesco Vettori, durante il

  • Ormai troppo spesso sui media viene paventato il declino della manifattura nel nostro paese. Che cosa può dirci a questo proposito, a partire dalla vostra esperienza di laboratorio tecnologico che offre servizi e soluzioni innovativi ad aziende di eccellenza di settori importanti come la meccanica e l’aerospaziale? 

  • Un’impresa italiana che sposta la produzione dalla Cina all’Italia è un evento che ha fatto notizia. Le condizioni per impiantare in Italia attività industriali, quindi, sono tornate ad essere attrattive per il gruppo Termal e per Wayel? 

    Purtroppo, le barriere allo sviluppo imprenditoriale in Italia restano sempre più difficili da penetrare. Alta tassazione, burocrazia spesso inefficiente, rigidità del mercato del lavoro sono da sempre i principali nemici dell’impresa e continuano a rappresentare i maggiori ostacoli alle attività economiche. Sono ormai centinaia le

  • Nell’ambito delle attività volte a favorire l’internazionalizzazione delle imprese modenesi, Palatipico Modena e PROMEC Azienda Speciale della Camera di Commercio di Modena, in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Costaricense di San Josè, hanno partecipato all’evento EXPO ITALIA 2013, che si è svolto a San Jose (Costa Rica) dal 7 al 10 ottobre 2013. Qual è stata l’accoglienza per i prodotti agroalimentari DOP e IGP modenesi?

  • È noto il lavoro svolto dalla Fondazione Francesca Rava di Milano ad Haiti, dove ha costruito strutture considerate un’oasi di efficienza e produttività nel caos che regna sull’isola, ancora a distanza di tre anni dal terremoto. Ma non tutti sanno che la Fondazione Damiano ha contribuito a realizzare un sogno per gli haitiani… 

  • La fotografia illustrata da Farmindustria in occasione dell’incontro Produzione di valore. L’industria del farmaco: un patrimonio che l’Italia non può perdere – tenutosi il 18 aprile, all’interno di Pharmintech 2013 – non lascia dubbi sul valore di un settore strategico come quello farmaceutico per il nostro paese: 124.000 addetti, pari a quelli dell’industria tessile, di cui 64.000 altamente qualificati; primo posto fra i settori industriali italiani per intensità di ricerca e sviluppo; secondo posto in Europa, dopo la sola Germania, per capacità produttiva

  • Il Gruppo Termal, da anni protagonista nel settore della green economy, investe costantemente in nuove tecnologie per la qualità della città. Quali sono le novità in questo ambito?

  • L’Italia, il racconto. La bottega, l’impresa e l’industria. I beni culturali, beni insostanziali, più che immateriali. L’Italia, paese di viaggiatori e inventori. Marco Polo, Dante Alighieri, Cristoforo Colombo, Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli, Ludovico Ariosto, Giuseppe Peano. Ciascuno, secondo la logica particolare, narrando, viaggia. Com’è accaduto che, a un certo punto, il viaggio dovesse essere preordinato al risultato? Com’è accaduto che il risultato decidesse il valore del viaggio?

  • La questione è molto antica, nasce da una vicenda le cui radici si perdono nella notte dei tempi e che ha dato luogo a una serie di miti, di racconti e di trasfigurazioni, che ruotano soprattutto intorno alla figura emblematica di Dioniso. Attraverso le vicende del vino possiamo leggere una complessa storia di civilizzazione. C’è una fase dello sviluppo della cultura umana, soprattutto nel Medio Oriente, che ha attraversato secoli, si è via via consolidata e ha scoperto – attraverso un procedimento sicuramente non semplice – un prodotto eccezionale, la cui forza inebriante deve avere