Politica

  • Essere imprenditore oggi è molto più arduo che nei decenni passati: di certo è un’affermazione inflazionata, spesso utilizzata in convegni e conferenze, ma sostanzialmente vera. Il motivo va ricercato nella globalizzazione sempre più spinta, che ha innescato un meccanismo di competizione e concorrenza spietato, soprattutto se si considera che i paesi da cui trae origine possiedono regole, vincoli e costi ben differenti da quelli occidentali. L’Italia si trova poi in una posizione ancora più delicata, poiché costituisce una nazione praticamente priva di materie prime.

  • Nel porgere il saluto dell’Amministrazione comunale di Modena alla presentazione del volume di Roberto Cecchi, I beni culturali. Testimonianza materiale di civiltà, voglio esprimere, innanzitutto, il mio apprezzamento per quest’opera in cui l’Autore fa dialogare la testimonianza della propria vita professionale di architetto, protagonista di qualificati interventi, con pagine di puntuale ricostruzione storica e normativa e di attenta narrazione delle vicende che lo hanno visto impegnato a intervenire su imponenti capolavori e testimonianze della nostra storia dell’

  • Leggendo il libro di Roberto Cecchi I beni culturali. Testimonianza materiale di civiltà, mi sono trovata a riflettere sull’articolo n. 9 della Carta Costituzionale, che recita: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica, tutela il paesaggio e il patrimonio storico-artistico della nazione”. Non è un caso che la tutela sia considerata in correlazione profonda con la promozione della cultura e della ricerca scientifica. Non è un caso che, parlando di tutela, si citi prima il paesaggio e poi il patrimonio storico artistico. S’

  • La lettura del ricco volume di Roberto Cecchi, I beni culturali. Testimonianza materiale di civiltà, è stata occasione d’informazione, di apprendimento e di riflessione affinché l’intervento di tutela e di salvaguardia diventi una regola generale, anziché episodica, diffusa a tutto il patrimonio culturale. L’Autore affronta il tema della catalogazione come un’azione prioritaria, così come tra l’altro prevedeva e sollecitava la Commissione Franceschini.

    Il nostro territorio ha un patrimonio culturale enorme, di valore inestimabile, i beni

  • Se consideriamo che oggi in Italia, come nota Roberto Cecchi nel suo libro I beni culturali. Testimonianza materiale di civiltà (Spirali), oltre il sessanta per cento dell’attività edilizia è finalizzato al restauro e al recupero del patrimonio architettonico esistente, non ci sorprende che il dibattito intorno ai beni culturali investa non soltanto i musei e le pinacoteche, ma anche un settore importante dell’impresa come quello edile, che deve seguire norme e regole complesse, che richiedono l’instaurazione di dispositivi con i vari attori di ciascun singolo progetto. Quando poi

  • Non parlerò propriamente del valore dell’impresa, ma dell’ambiente che la circonda e ne determina, sia a lungo sia a breve termine, il valore.

    Stiamo vivendo una situazione difficile, ma penso che il pessimismo e il cinismo non possano essere accettati, ritengo che un ottimismo illuminato sia l’unica strategia valida oggi. Non c’è una vera alternativa, né in Europa né nel resto del mondo, a ciò che io chiamo il modello occidentale di competizione e solidarietà, nato negli ultimi sessant’anni. Senza la competizione, la solidarietà si trasforma in

  • I testi di Enrico Campedelli e di altri autori che seguono sono tratti dal convegno dal titolo Il brainworker. La direzione dell’impresa nuova, la formazione dell’imprenditore, la ristrutturazione delle aziende, tenutosi a Carpi (Sala Congressi) il 9 giugno 2006.

  • Intervista di Pasquale Petrocelli

    Ritiene possibile una distinzione tra marketing e marketing sociale, ossia senza fini commerciali? Nel caso di Amplifon, tale distinzione appare superflua, in quanto la missione della produzione consiste nel miglioramento della qualità della vita di persone con un problema di ipoacusia.

  • È sorprendente come le parole di per se stesse, così come i profumi, i colori e le immagini, al di là del loro significato, suscitino sensazioni che vanno ben oltre, appunto, il loro semplice significato.

    Ad esempio, vocaboli come sauna, panorama, frittura, grappa, gelato, gardenia, velluto non solo ci riportano all’oggetto che rappresentano, ma immediatamente, sia pure in modo parzialmente inconsapevole, evocano una forte sensazione che ci accosta più concretamente a ciò che solo verbalmente citiamo.

    E non si tratta di vocaboli cacofonici o onomatopeici. Il nostro cervello è

  • Molti mi chiedono perché il mio libro s’intitoli Una rabbia di bambino (Spirali). Ho vissuto dai tre ai sette anni in una famiglia che era illegale per tre ragioni: innanzitutto perché era una famiglia di rifugiati provenienti dalla Germania e dall’Austria, poi perché era una famiglia di ebrei e infine perché era una famiglia di resistenti. Non ne ho sofferto in modo particolare, perché sono stato protetto da tre donne, le mie due sorelle maggiori e mia madre, e il resto del tempo l’ho trascorso tra collegi, ospedali, fattorie, naturalmente sotto falso nome. Ma la mia rabbia è