Cervello dell'impresa

  • Intervista di Anna Spadafora

    Nei suoi libri, La fine del lavoro e L’era dell’accesso, lei sostiene che le nuove tecnologie stanno trasformando il nostro modo di vivere, di produrre e di commerciare.

  • Io non sono uno studioso regolare di economia e non conoscevo direttamente l’opera di Fontela. L’ho trovato citato varie volte e questa è stata un’occasione per leggere un suo libro, occasione fortunata perché ho trovato il libro interessantissimo; l’ho letto di seguito, come se fosse un giallo, per vedere come andava a finire. Alla fine non ho trovato l’assassino, ma qualche idea in più su quanto sia complesso il mestiere di chi voglia dare vita a imprese economiche non effimere, e che siano in grado di seguire la rapida evoluzione di tutta la realtà socio-economica del mondo. Data la

  • La lettura del libro di Fontela Come divenire imprenditore nel ventesimo secolo, edito da Spirali, è un’occasione per indagare lo statuto dell’imprenditore e le prospettive delle imprese nel terzo millennio. Fontela nel suo libro ne dà una traccia e evidenzia le trasformazioni del sistema economico lungo il passaggio che sta avvenendo dalla società industriale a una società dell’informazione e del tempo libero.La società dell’informazione, con l’avvento delle nuove tecnologie, esige radicali trasformazioni, ha nuove esigenze, chiede nuovi servizi, tempo libero, qualità della vita.

  • Lo scrive Emilio Fontela nel suo libro Come divenire imprenditore nel ventunesimo secolo e lo ribadisce in questo numero: l’economia nuova, grazie all’evoluzione tecnologica, a breve sarà in grado, se non lo è già, di risolvere il problema che da sempre si è posta l’economia, cioè il problema della scarsità dei mezzi e delle risorse.

  • Intervista di Sergio Dalla Val
    Il 7 aprile di quest’anno, alla Villa San Carlo Borromeo di Senago, lei ha tenuto una conferenza dal titolo “Le donne, le imprese, il capitalismo intellettuale”. Perché lei afferma che la prima intersezione fra donne e imprese avviene nel Rinascimento?

    Prima di Ludovico Ariosto, nessuno aveva incominciato un poema con “Le donne…”. Prima, c’erano le Muse. È chiaro che il poema di Ariosto è ironico e, quindi, subito arrivano i cavalieri: “Le donne, i cavallier...”. Seguono “l’arme, gli amori, / le cortesie, l’audaci imprese io canto,

  • La Cassa di Risparmio di Cento a giugno
    di quest’anno ha aperto una nuova
    filiale a Vignola, proprio in un momento
    in cui molte banche chiudono gli
    innumerevoli sportelli che avevano
    aperto negli anni passati. Tanto per confermare
    che la vostra politica, che ha alla
    base la vocazione di “banca del territorio”,
    sta pagando. Ma, per un’azienda
    come la vostra nata nel 1859, due anni
    prima dell’Unità d’Italia, come si esprime
    in termini pratici tale vocazione, che
    fa parte della vostra tradizione, non
    degli slogan con cui oggi