Innovazione

  • Ciascun terremoto è diverso dagli altri, anche nel senso che mette in evidenza le criticità di un territorio. Nell’esperienza di collaborazione che il nostro laboratorio, il CIRI Edilizia e Costruzioni dell’Università di Bologna, ha avviato dal giorno successivo alla scossa del 20 maggio 2012 con la Protezione Civile e la Regione Emilia Romagna, abbiamo constatato molte criticità sia negli edifici prefabbricati sia nei palazzi del centro storico, confermando che il tipo di edilizia tipicamente adottato in tutta Italia è fragile. Si tratta nella maggior parte dei casi di edifici nati per

  • A proposito dell’orgoglio emiliano evocato in più momenti durante questo convegno (Restituire l’Emilia in qualità, 25 ottobre 2013, Villa Cavazza, Bomporto), vorremo ricordare che l’introduzione delle tecnologie dei materiali compositi in Italia parte proprio dall’Emilia nel 1993, grazie all’impegno di Ardea e alla collaborazione con l’Università di Bologna. Citiamo un episodio emblematico dello stesso periodo, a Bologna con alcuni giapponesi, che già possedevano un’esperienza di applicazione di compositi su strutture edili in calcestruzzo e che, cercando di vendere le loro

  • Il Gruppo Termal, da anni protagonista nel settore della green economy, investe costantemente in nuove tecnologie per la qualità della città. Quali sono le novità in questo ambito?

  • Da diversi anni Apigor, azienda attiva nel settore delle rinnovabili, compie audit energetici degli edifici in una prospettiva di ottimizzazione dei consumi elettrici e termici. Attualmente, sta ultimando la realizzazione di un prototipo innovativo nella gestione dei flussi di energia. Di cosa si tratta esattamente?

  • In un momento in cui le aziende manifatturiere del nostro paese sono penalizzate sia da margini operativi in continua riduzione sia da ulteriori oneri fiscali e burocratici che finiscono per ridurre, anziché aumentare, le risorse da dedicare allo sviluppo e all’innovazione, è diventata una priorità eliminare gli sprechi e i costi legati a inefficienze e fermo impianti. Da vent’anni, la Rancan Elettrotecnica, che annovera fra i suoi clienti alcuni dei maggiori gruppi industriali del Nordest, e non solo, interviene nella manutenzione di diverse tipologie di

  • Nel portare il saluto del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Modena e Reggio Emilia, vorrei dare testimonianza della nostra professionalità di tecnici messa in campo in seguito alla tragedia del terremoto del 20 e 29 maggio scorsi in Emilia. Il convegno La forza della leggerezza (Mirandola, 18 settembre 2012) s’inscrive nella serie di iniziative patrocinate dal nostro Consiglio per favorire il costante aggiornamento degli iscritti su temi importanti come quello del recupero strutturale degli edifici danneggiati dagli eventi sismici. A questo proposito, devo

  • Ardea Progetti e Sistemi, società di progettazione e vendita di materiali compositi per l’edilizia, è nata nel 1993, contemporaneamente con FTS (Fibre Tessuti Speciali) di Torino, su iniziativa di alcuni soci, che volevano mettere a frutto l’esperienza acquisita in importanti gruppi internazionali che già negli anni ottanta sviluppavano applicazioni per diversi settori: navale, aeronautico, automobilistico, sportivo, tessile e altri. Oggi, con i suoi settanta telai, FTS ha grandi capacità produttive di tessuti industriali a base di fibre poliestere, nylon, fibre aramidiche e fibre speciali

  • Questo intervento descrive le caratteristiche di nuove resine IPN (Interpenetrated Network), che il nostro Dipartimento d’Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia ha iniziato a sperimentare in collaborazione con Ardea Progetti e Sistemi Srl per l’applicazione in edilizia delle tecnologie dei materiali compositi. L’esigenza nasce dal fatto che le resine epossidiche finora impiegate, per quanto estremamente prestanti, hanno scarsa resistenza al fuoco, sono impermeabili all’aria e all’umidità, con possibili problemi se applicate su murature, in particolare con

  • La collaborazione del Dipartimento d’Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia, sia con Ardea Progetti e Sistemi Srl, sia con il titolare, Lino Antonio Credali – che per diversi anni ha tenuto l’insegnamento di Tecnologie dei Materiali Compositi nel nostro Ateneo –, è un esempio di scambio proficuo fra università e impresa, di cui l’intervento di Elena Fabbri offre una valida testimonianza. 

  • Il progetto di restauro di un edificio storico richiede sempre una prima fase conoscitiva del monumento con l’esecuzione di rilievi geometrici, materici, analisi delle strutture. Gli accertamenti sullo stato di conservazione e di degrado devono essere eseguiti con indagini prevalentemente non invasive come georadar, tomografia sonica, pacometria, termografia e ispezioni dirette non distruttive, quali endoscopie, stratigrafie e piccoli saggi. È necessario, inoltre, eseguire indagini morfologiche sulla natura e composizione dei materiali con analisi petrografiche e chimiche.

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