Scienza

  • Sabine Hossenfelder, fisica teorica del Frankfurt Institute for Advanced Studies, nel 2019 ha scritto sul suo blog che la ricerca sui fondamenti della fisica è in una fase di stagnazione da quando è stato completato il modello standard della fisica delle particelle, cioè almeno da mezzo secolo. Altri esperimenti di rilievo hanno poi confermato questo modello, come, per esempio, l’osservazione nel 1983 dei bosoni W e Z dell’interazione debole, che è valsa il premio Nobel per la fisica a Carlo Rubbia; oppure, la più recente (2012) osservazione del bosone di Higgs.

  • L’epoca della comunicazione totale, diretta, “virale” ha incontrato con il Covid-19 il suo contrappasso: l’influenza incontrollata, il contagio rapidissimo, il virus senza vaccino. E l’esibizione dei contatti nei social è divenuta tabù del contatto, paura di toccare, paura di una stretta di mano. Che ne è del Noli me tangere con cui Cristo, in mezzo alla folla, indica che la parola non si tocca, non si prende? Inebetiti, come tanti Tonio dei Promessi sposi, ai vincenti di ieri non resta che dire: “A chi la tocca la tocca”. E quanti sedicenti comunicatori ci avevano spiegato

  • Quando qualcosa non va o non funziona, quando le cose precipitano o girano in tondo, quando sembra spalancarsi l’abisso, la tentazione di abbattersi, di colpevolizzarsi, di punirsi, di criminalizzarsi è comune, anzi è d’obbligo. La pena, la colpa, il crimine sono da sempre funzionali alla riuscita sociale, che deve passare attraverso un percorso e un cammino sacrificali, attraverso l’iniziazione, la purificazione, la redenzione. In Occidente come in Oriente: nella Cina del terzo secolo a.C., regnante la dinastia Qin, l’imperatore Shi Huang Di, che avviò i lavori della Muraglia cinese,

  • Chi conta di più? Quanto conta quel che facciamo? I conti tornano? L’idea comune di conto lo considera strumento per misurare o risparmiare il fare, per giustificarlo, per finalizzarlo.
    Nella formulazione “In fin dei conti” spetterebbe al conto sancire la fine per decidere il valore delle cose, del fare, del viaggio. Questo conto presunto obiettivo è conto sul tempo, conta sulla fine del tempo, per poterlo misurare e dunque risparmiare.
    Ma il risparmio di tempo non paga: il processo di valorizzazione esige l’investimento, non il risparmio. Il conto non è fondante: del conto

  • Nei libri di Armando Verdiglione usciti nel 2017, trovate una straordinaria analisi delle dottrine misteriche, cui viene, da sempre, affidata la “gestione” della società, degli stati, delle istituzioni, la “cura” del corpo, dell’anima, della mente. I libri sono sette e li trovate in libreria o nei negozi on line. Costituiscono una traversata, che non può essere sintetizzata o riassunta: leggendoli, si avverte la spinta a restituire qualcosa di questa scrittura con un contributo, anche solo per un granello o per una goccia.
    Verdiglione scrive che il “mistero” su cui si fondano queste

  • Questa è l’epoca della stanchezza e dei suoi rimedi. Ognuno è stanco: della società, del lavoro, della politica, del clima, della famiglia, della giornata. Da dove viene la forza? Con la nozione di pulsione, Freud ha introdotto l’inconscio: una forza di cui non si conosce l’origine, una tensione che non si vede, che non si comprende. Nei secoli, la forza che non sia stata attribuita al fisico ha sempre destato grande sospetto. Che alcune donne dessero testimonianza di una forza inspiegabile, perché non conferita dalla presenza di un marito o da qualche altra copertura sociale, ha

  • All’arcaismo che dilaga in Europa – dal terrorismo islamista ai nuovi totalitarismi (Cina, Russia, Turchia), dalla dittatura della burocrazia al ricatto ambientalista – c’è chi contrappone i valori illuministici, in particolare il laicismo, come depositari della modernità e, dunque, della civiltà. Ma la questione della modernità può limitarsi alla distinzione tra potere statale e potere religioso o alla democrazia rappresentativa o alla parità dei diritti? In che modo l’illuminismo, con il suo naturalismo e il suo cosmismo, non si oppone, bensì si concilia in realtà con il radicalismo e

  • “Colleghi, lo dico per i governi, c’è una malattia nuova: è la dissidenza, la libertà di parola. Questa malattia ha un nome, psychopathia criminalis, e può sovvertire l’ordine patriottico. Ma non occorrerà fare processi, basterà il ricovero in manicomio dei poeti e degli intellettuali”.

  • Io non sono in pena. L’idea di pena è l’idea di soluzione, l’idea di salvezza. Io non ho la tentazione dell’immortalità. La provincia – la provincia Italia, la provincia Europa, la provincia India, la provincia Cina, la provincia Corea, la provincia America, la provincia pianeta – ha la tentazione dell’immortalità, ovvero ha l’idea di pena. L’idea di pena è l’idea del nulla.
    Rispetto alla tentazione dell’immortalità, non importano la vita, il corpo, la terra, il cielo.

  • Qual è l’incidenza delle malattie reumatiche oggi in Italia? Se nell’ambito delle malattie reumatiche includiamo l’artrosi, l’incidenza è estremamente elevata; non c’è persona, infatti, che in età avanzata non presenti qualche dolore dovuto all’artrosi. Se, invece, ci limitiamo alle malattie reumatiche infiammatorie – come l’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica, la spondilite anchilosante o le artriti reattive – l’incidenza è intorno al 2-4 per cento della popolazione.
    Negli ultimi anni la percezione delle malattie reumatiche è aumentata: mentre in passato erano considerate