Economia e finanza

  • Ormai troppo spesso sui media viene paventato il declino della manifattura nel nostro paese. Che cosa può dirci a questo proposito, a partire dalla vostra esperienza di laboratorio tecnologico che offre servizi e soluzioni innovativi ad aziende di eccellenza di settori importanti come la meccanica e l’aerospaziale? 

  • Per introdurre questo tavolo di lavoro (Restituire l’Emilia in qualità, 25 ottobre 2013, Villa Cavazza, Bomporto), rivolgo a ciascuno una preghiera: nessuno si senta attaccato, escluso o messo in secondo piano, nessuno si senta vittima o si aspetti riconoscimenti per ciò che ha fatto in questi 17 mesi. Non è il momento. Sta a ciascuno dare un contributo, soprattutto di lucidità e intelligenza, come ha fatto nei primi mesi, quando si trattava di prestare soccorso alla popolazione e di mettere in sicurezza gli edifici pericolanti. L’emergenza oggi è nell’assenza di risorse economiche

  • Vorrei ringraziare Anna Spadafora e la rivista “La città del secondo rinascimento” per averci dato questa occasione di confronto (Restituire l’Emilia in qualità, 25 ottobre 2013, Villa Cavazza, Bomporto), che offre stimoli per svolgere meglio il nostro lavoro. Un lavoro quotidiano, perché la disgrazia del terremoto ci ha dato la responsabilità di dovere ricostruire e di farlo al meglio, impegnandoci perché da un disastro nascano nuove opportunità. Fin dall’inizio, abbiamo cercato di lavorare con una visione chiara del futuro e dell’obiettivo da perseguire (un territorio più forte e

  • S.E.F.A Holding Group, leader nel settore degli acciai, leghe di titanio e lavorazioni meccaniche su disegno, continua a investire nel territorio in cui opera da anni, nella convinzione che adesso si giochi la partita per il rilancio industriale del paese. Perché non c’è più tempo da perdere?

    Se in Italia non facciamo rete, coinvolgendo il tessuto produttivo del territorio, le singole aziende andranno poco lontano, per questo è essenziale, per esempio nel settore degli acciai, offrire un servizio ben organizzato e all’avanguardia con

  • Il titolo di questo numero della nostra rivista, I dispositivi della riuscita, potrebbe divenire il titolo di un libro dedicato al Gruppo Lameplast: in una precedente intervista (“La città del secondo rinascimento”, n. 46), lei sottolineava proprio il contributo delle “persone che qualificano il Gruppo grazie alla loro capacità, competenza e spirito costruttivo, non solo singolarmente, ma anche in quanto parte di un team che funziona in modo meraviglioso”. In che modo l’imprenditore organizza i dispositivi di riuscita?

  • Qual è l’apporto che l’impresa può dare all’uscita dalla crisi?

    La crisi presente è una crisi dell’Occidente. È stata causata dal debito conseguente all’utilizzo di rilevanti quote di ricchezza spettanti alle generazione future. Questa ricchezza è andata in minima parte in investimenti e in massima parte nel miglioramento del livello di vita, ovvero nel Welfare. È quindi una ricchezza consumata, non più disponibile. Questa crisi si risolve pertanto riducendo drammaticamente il livello di vita o producendo in modo accelerato nuova ricchezza

  • Quando, nel 2002, TEC Eurolab inaugurò l’attuale sede di Campogalliano, con l’intervento dell’allora rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Gian Carlo Pellacani, e il taglio del nastro di Gian Carlo Muzzarelli (oggi assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia Romagna), lei sottolineò che, nonostante la forte spinta alla delocalizzazione di quel periodo, non avremmo dovuto temere per la nostra economia, a patto di valorizzare ciò che non è delocalizzabile: il capitale intellettuale…

  • Dal 1965, GB Gnudi Bruno Spa commercializza macchine automatiche made in Italy, con una consulenza capillare e qualificata che ne fa un partner affidabile nel tempo. Quali sono le prospettive per il settore del packaging e dell’industria italiana?

  • Con questo numero del giornale si apre il dibattito L’impresa, la famiglia, la scuola. In che modo la vita dell’impresa può dare spunti anche ai dispositivi educativi che possono instaurarsi nella famiglia e nella scuola?

  • Negli ultimi tempi siamo ormai abituati a sentire parlare di crisi, termine che però ammette una duplice lettura. C’è la crisi che tutte le sere è ritualizzata da talk show e telegiornali, tanto da risultare quasi meno reale e più cinematografica, e poi c’è la crisi vera, quella che per me incomincia ciascun giorno alle 8.00 del mattino, quella che mi raccontano gli imprenditori nelle aziende e che è indicata da dati incontrovertibili.