Innovazione

  • Intervista di Anna Spadafora

    TEC Eurolab offre alle aziende di vari settori l’opportunità di provare i materiali utilizzati o da utilizzare nella fabbricazione dei loro prodotti, evitando così spiacevoli sorprese. Quali pezzi vengono portati a TEC Eurolab in seguito a una rottura o per un collaudo?

  • Intervista di Anna Spadafora

    Fondando la SIR (Soluzioni Industriali Robotizzate), nei primi anni ottanta, lei è stato pioniere nella progettazione e nella realizzazione di robot antropomorfi. Oggi, la SIR, con oltre 1900 impianti in tutto il mondo e nelle più prestigiose aziende di tutti i settori – dalle automobili alle calzature, dagli aerei alle motociclette, dal settore alimentare al ceramico e al farmaceutico – fornisce robot che interagiscono con l’ambiente grazie a ottiche artificiali, macchine che si programmano grazie alla realtà virtuale, consentendo all’uomo di

  • Intervista di Anna Spadafora

    Lameplast Group è leader nel settore del packaging cosmetico e farmaceutico. Com’è nata l’idea di costituire una società in questo settore?

    Fondata nel 1976 (proprio quest’anno festeggiamo i trent’anni di attività), Lameplast iniziò la sua attività con la produzione di formati per macchine blisteratrici e stampi per la realizzazione di contenitori cui affiancò, dopo un po’ di anni, l’attività di stampaggio e iniezione di materie plastiche per contenitori e relative chiusure. L’idea di spostare l’attenzione dalle macchine al contenitore è

  • Intervista di Anna Spadafora

    Parliamo ai nostri lettori della traversata che avete compiuto dagli anni sessanta a oggi. Ne avete fatta di strada: dal settore alimentare in Estremo Oriente, arrivando fino a oggi in cui La Portile è un gruppo di cui la Grani & Partners è solo un ramo.

  • Intervista di Anna Spadafora

    La rivista italiana “La città del secondo rinascimento” è molto felice di pubblicare, nel numero dedicato all’ospitalità, un’intervista al direttore del progetto di Paju Bookcity, la città interamente dedicata al libro che da poco è sorta in Corea, a nord-ovest di Seul. Di cosa si tratta?

    È un particolare luogo dove ciascuna cosa ha a che fare con il libro, l’editoria e la stampa, nonché la logistica e il trasporto a esso connessi. Abbiamo messo tutto questo assieme per creare un effetto di sinergia che giovi a una maggiore creatività.

  • Intervista di Alessandra Pellacani

    Chi è Epaminonda Scaltriti?

  • Il termine archestesie è stato da noi, autori di Archestesie, inventato in seguito a sperimentazioni e applicazioni delle teorie sviluppate presso il Politecnico di Milano, nei laboratori e nei corsi di cui siamo stati incaricati dal 1999.

    Il primo fenomeno che ci ha portato a occuparci in modo così approfondito delle relazioni tra i sensi e, poi, delle relazioni in sé, è stato il fenomeno dell’acusmetria. Quindi, l’archestesia è una conseguenza allargata, per dir così, dell’invenzione dell’acusmetria, anche se restano ambiti distinti. Se facciamo un test su che

  • L’idea di fondo di Archestesie (Spirali, 2005) nasce da diverse esperienze che derivano, come Sergio Dalla Val ha indicato, da molteplici traiettorie di conoscenze che percorrono le esperienze di noi tre autori. Ettore Lariani è architetto. Francesco Rampichini è musicista e compositore e, quindi, per forza un po’ matematico, e io vengo dalle tecnologie, dall’informatica.

    Molti elementi del testo derivano da un approccio neo-strutturalista, di ricerca di relazioni e strutture all’interno degli artefatti comunicativi, senza pretendere, come lo strutturalista potrebbe

  • Quando anni fa ho incontrato Ettore Lariani e Marco Maiocchi, sono rimasto abbastanza sconcertato per la facilità con cui condividevano alcune mie necessità e posizioni rispetto a problemi connessi per me a urgenze di tipo espressivo prima e linguistico poi, legate non soltanto alla musica. Una di queste urgenze – non entrerò nei dettagli tecnici – era proprio l’osservazione che ci fosse il bisogno di stringere, in modo più serrato, un’alleanza tra percezione del linguaggio musicale – e non solo – e immaginazione, nello sforzo di cogliere il reale.

  • intervista di Caterina Giannelli

    Ormai, da diversi anni, la vostra Scuola costituisce un riferimento importante per le aziende di Modena, in tema di formazione e non solo. Quali sono le esigenze, i problemi e le difficoltà che avete rilevato recentemente?

    Le aziende hanno la necessità d’innovare prodotti e processi, superando le abitudini che bloccano il cambiamento. Due elementi fondamentali dell’innovazione sono le idee e le conoscenze tecniche. Ma la routine aziendale tende a limitare le prime e i detentori delle conoscenze hanno difficoltà a trasferirle alle aziende