Scrittura

  • Capita assai di rado che riveda la luce un’opera come questa, di sontuose proporzioni, di singolarissimi contenuti e forma, e che a lungo, per ben cinque secoli, sia rimasta più che dimenticata, volutamente ignorata, accuratamente nascosta, tenacemente deprecata. Per ragioni estranee al suo vigore poetico.

    Quanto alla descoverta, ne va dato universale merito alla casa editrice Spirali, che ha intuito l’importanza dell’opera e l’ha appunto descoverta. E lo dico in veneto, perché veneziana è stata la vicenda, sostanzialmente veneziana la lingua in cui si è proposta.

  • "Non dei pertanto sperare in alcuna cosa, fuora che nella tua industria”. Con queste parole, nel 1300, il condottiero Castruccio Castracani degli Antelminelli, ormai anziano, si congedava dal giovane allievo Paolo Guinigi. Questo testo giunge a noi con la biografia di Castruccio Castracani che Niccolò Machiavelli scrisse nel 1520, ispirato dalle opere del capitano virtuoso che fu “in ogni fortuna principe”. Con Niccolò Machiavelli, entra in scena un nuovo principe, ben lontano dall’ideologia sostanzialista feudale, ricattata dal possesso delle cose, e s’aprono nuove città con infinite

  • È curioso incontrare un regista come lei a un congresso intorno al tema della democrazia (28-30 novembre 2008, Villa San Carlo Borromeo, Milano Senago). In che modo il cinema ha a che fare con la democrazia?

  • Alcuni relatori dell’incontro In materia di restauro, di cui qui pubblichiamo gli interventi, hanno discusso il libro precedente di Roberto Cecchi I beni culturali. Testimonianza materiale di civiltà (Spirali), il 13 luglio 2007, in questa stessa bellissima sala con le opere del Guercino. Da quel primo libro è sorto un nuovo modo d’intendere il restauro, che ha avviato un dibattito in varie città d’Italia: oltre a Modena, Firenze, Venezia, Milano, Roma, Napoli, e molte altre. Niccolò Machiavelli diceva: “Di cosa nasce cosa, e il tempo la governa”. È proprio ciò

  • La psicanalisi è un’acquisizione imprescindibile del novecento. La cifrematica dà a essa uno statuto non disciplinare né corporativo, non medico né psicoterapeutico. Nessuno oggi può ignorare il contributo della psicanalisi al testo occidentale. Salvo imbottirsi di luoghi comuni distribuiti in varie forme – dagli psicofarmaci all’alcool alle droghe – e finalizzati al benessere a tutti i costi, da raggiungere con il minimo sforzo e possibilmente senza pensare. Ebbene, se c’è qualcosa che la cifrematica non accetta è proprio la delega del cervello, l’assenza di pensiero e di lucidità.

  • La rivista “La cifrematica” (Spirali) è uno strumento indispensabile per dissipare i pregiudizi su cui si regge il conformismo sociale. E ogni rappresentazione del disagio e dell’inquietudine si basa sul conformismo sociale. La cifrematica constata che la vita procede secondo l’inconscio. È una constatazione che fa già Freud ed è ciò che lo qualifica scrittore, romanziere e artista. La vita procede dalla contraddizione, per via di lapsus, di sbadataggini e attraverso le sorprese del sogno. In questa accezione, la vita ha una struttura narrativa: non possiamo ordinarla, sistemarla,

  • Con la ricerca pubblicata nel libro Robert Schumann e i tredici giorni prima del manicomio (Spirali), Uwe Peters apre un dibattito attuale e intrigante attorno alla figura del grande compositore e musicista. Sono molte le versioni intorno alla vita di questo artista: c’è chi lo descrive come una specie di demonio e chi lo considera completamente pazzo. La sua vicenda ha fatto discutere molto e ha prodotto giudizi morali, condanne e pettegolezzi. Ma che cos’è accaduto veramente a Robert Schumann?

  • Quando, a metà degli anni novanta, con Vittorio Volterra presentammo a Bologna il libro del grande psichiatra e psicanalista francese Jean Oury, Creazione e schizofrenia (Spirali), posi la questione se e quando sarebbe venuto il tempo di una psichiatria scientifica, una psichiatria non ideologica, non farmacologica, non neurologica, non fenomenologica. Una psichiatria che non voglia eliminare la psicanalisi, ma non si camuffi da psicanalisi. Una psichiatria scientifica perché tiene conto della scienza della parola, non dei postulati della scienza del discorso che, da Aristotele a

  • Conosco Giancarlo Comeri da almeno trentacinque anni e sono lieto d’incontrarlo questa sera. Non è usuale, per un urologo, scrivere un libro che vada al di là della competenza professionale e penso che, attraverso il suo libro, Medicina di vita. La scienza e la conquista della salute (Spirali), si possa conoscere meglio l’urologia.

    Sono a contatto con questa materia tutti i giorni dell’anno, anche in quanto insegno all’università e dirigo la scuola di specializzazione, ma mi rendo conto, attraverso gli echi che mi danno gli studenti, che l’urologia non è conosciuta nel modo

  • Il mio interesse per Schumann risale all’incirca a vent’anni fa, all’epoca in cui mi sono imbattuto nelle stesse cose che sono state evocate in questo dibattito, a proposito della sua vita: si parlava di sifilide, di depressione, di melanconia.